Sicurezza
Doppio mercato sul litorale «A Marina incassi a picco»
Ambulanti furiosi, c’è chi ha guadagnato appena 12 euro in tutta la mattinata Confesercenti: scelta sbagliata dell’amministrazione, noi non eravamo d’accordo
MARINA. Ieri mattina sul litorale si è abbondato con ben due mercati in contemporanea. Mentre a Marina si teneva il consueto mercato invernale del martedì, nello stesso momento anche in piazza dei Fiori a Tirrenia si teneva un mercato che di fatto ha inaugurato il mercato estivo in quest’altra porzione di territorio. Una simile sovrapposizione non si era mai verificata e questo è bastato a fare andare su tutte le furie gli ambulanti di Marina che dopo una mattinata di lavoro se ne sono andati a casa «con incassi talmente miseri da non coprire nemmeno la spesa del gasolio dei nostri pesanti automezzi», dicono. Naturalmente tutti i tirrenesi che avevano intenzione di andare al mercato a Marina ed hanno avuto la sorpresa di trovarselo praticamente sotto casa lo hanno disertato. «Un tempo esistevano le licenze dove erano riportate le date stabilite per l’inizio e la fine dei mercati. Che fine hanno fatto?», è lo sfogo degli ambulanti del mercato marinese andato semideserto.
Anche domenica pomeriggio a Marina c’è stato un altro mercato straordinario. «Mi chiedo se non si vergognano a fare tre mercati in due giorni praticamente nel solito posto - afferma con forza Marco Billera, titolare di un banco di fiori -. Il regolamento dice che il mercato di Marina finisce il penultimo martedì di maggio ed a Tirrenia comincia l’ultimo martedì sempre di maggio, quando inizia il mercato sul lungomare a Marina. Oggi ho incassato un quarto di quanto faccio abitualmente».
«Oggi non arrivo nemmeno a 100 euro. E poi l’amministrazione ci comunica le sue decisioni all’ultimo minuto. Un esempio - spiega Mauro Vitolo, titolare di un banco di calzature - è quanto è successo per il mercato che si è tenuto domenica scorsa sul lungomare di Marina. L’amministrazione ha deliberato per il mercato di domenica 15 maggio il venerdì 13 alle 12,30. Io ho un mezzo pesante e per potermi muovere ho bisogno di un permesso da parte della Prefettura dove vengono riportati il percorso e gli orari, ma la richiesta deve essere inoltrata almeno 21 giorni prima. Così domenica sono stato costretto a rimanere a casa perché senza questo permesso se mi fermano per un controllo rischio 2mila euro di multa e il sequestro del mezzo. Il Comune deve capire le nostre problematiche».
«Io l’ho saputo dai clienti che a Tirrenia c’era il mercato e qualcuno mi ha detto che è stato pubblicizzato anche su 50 Canale - racconta Giuseppe Cremoni, titolare di un banco di frutta e verdura -. Questa mattina il lavoro mi è andato malissimo, non basta che dobbiamo combattere con i venditori abusivi di frutta, aglio, cipolle, ora anche questo».
Secondo Stefano Gelli, titolare di un banco di casalinghi, anche i mercati straordinari iniziati 7/8 anni fa hanno portato a questa degenerazione di crescenti mercati ravvicinati. Gabriele Gabriellini, con i suoi 12 Eeuro d’incasso in tutta la mattina, è forse quello a cui è andata peggio. «La prossima settimana faccio festa e non vengo - sostiene Gabriellini, titolare di un banco di abbigliamento e presidente della commissione del mercato estivo di Marina di Pisa -. Due mercati a così pochi chilometri di distanza sono un problema, ci sentiamo demoralizzati e abbandonati. Tutte le domeniche mercati straordinari e ora anche la sovrapposizione. Comunque so che l’Anva, l’associazione ambulanti che fa capo a Confesercenti, non era d’accordo».
«Noi abbiamo dato parere negativo - sostiene Giulio Garzella, responsabile area pisana per Confesercenti -. Il motivo per cui è cominciato prima il mercato a Tirrenia? Perché nel 2012 facemmo un accordo con l’amministrazione e Confcommercio per spostare il mercato sul lungomare da via Moriconi a seguito delle proteste degli abitanti e, dato che sul lungomare quando tira libeccio non è possibile fare il mercato, nel 2013 ci accordammo per anticipare il mercato sul lungomare alla prima domenica di maggio. A questo punto, Confcommercio ha sostenuto che se si anticipa a Marina si deve anticipare anche a Tirrenia e mentre negli anni precedenti tale richiesta è caduta nel vuoto, quest’anno l’assessore al commercio Andrea Ferrante ha deciso di anticipare tutti e due i mercati. Una scelta politica sbagliata».
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