Il Tirreno

Pisa

Arriva il test antidroga “fai da te” sul capello

Arriva il test antidroga “fai da te” sul capello

Brevettato all’Università di Pisa un kit di analisi semplice ed economico da eseguire sul posto

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un nuovo test andi droga attraverso l’analisi del capello. È quello appena brevettato all’Università di Pisa. L’invenzione è frutto del lavoro di una équipe costituita dal professore Mario Giusiani, professore di Tossicologia Forense dell’ateneo pisano, dal dottore Fabio Stefanelli, assegnista di ricerca del Dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell'area critica e dal dottor Silvio Chericoni, dirigente di Tossicologia forense dell’Azienda ospedaliero e universitaria. Il kit da loro ideato ha il vantaggio rispetto alle tecniche esistenti di essere più semplice, economico e utilizzabile sul posto anche da personale non professionale proprio per la facilità di esecuzione e di lettura dei risultati.

Insomma, potrebbe diventare un’arma in più anche per i controlli delle forze dell’ordine. «Il nostro metodo – spiega Mario Giusiani - è l’unico che ad oggi permette di individuare le droghe d’abuso su matrice cheratinica, cioè su capelli e altro materiale pilifero, senza dover ricorrere ad attrezzature altamente specialistiche pur garantendo allo stesso tempo un’assoluta attendibilità dei risultati».

Dato l’interesse suscitato, l’Università di Pisa e gli inventori stessi sono al momento in trattativa con un’importante azienda del settore per la commercializzazione del brevetto pur rimanendo aperta la trattativa ad altre aziende interessate.

«Considerato che l’uso delle sostanze stupefacenti è purtroppo un fenomeno in continua espansione ed evoluzione - conclude Giusiani - la possibilità di avere a disposizione nuovi test in grado di determinare un considerevole numero di droghe con costi contenuti può essere molto utile per arginare in parte il problema, potendo intensificare i controlli anche da parte di strutture pubbliche su soggetti che, per mere questioni economiche, non verrebbero altrimenti sottoposti a tali indagini».

Inoltre, spiega il prof, vista la facilità d’uso del dispositivo e la «totale atossicità» del materiale impiegato, «le persone possono autonomamente effettuare il test anche a livello domestico per appurare la propria negatività relativamente all’uso di sostanze stupefacenti nei casi in cui ci si dovesse poi sottoporre ad accertamenti ufficiali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa