Il Tirreno

Pisa

Telecamere e chiusure contro la mala-movida

di Francesco Loi
Telecamere e chiusure contro la mala-movida

Incontro in Prefettura sollecitato dal Comune: la Scuola Normale potrebbe potenziare la videosorveglianza, ipotesi cancelli interni al polo Carmignani

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Nuovi tentativi per difendere, almeno in parte, piazza dei Cavalieri dalla malamovida. Dopo le scritte in arabo sulla facciata della Normale, la scuola potrebbe piazzare altre telecamere per coprire le zone ancora oscure. Inoltre, ci potrebbero essere chiusure con cancelli di parti interne al polo Carmignani, alle spalle di piazza dei Cavalieri, luogo che ben si presta a nascondere attività illecite, oltre al parcheggio dei carrelli dei venditori abusivi di alcolici. Su questi temi c’è stato nei giorni scorsi un incontro in Prefettura, sollecitato dal Comune, con rappresentanti anche dell’Università, della Scuola Normale e dell’Azienda per il diritto allo studio universitario. I dettagli del summit sono contenuti nella risposta scritta dell’assessore alla cultura, Andrea Ferrante, ad un’interrogazione urgente presentata da Giovanni Garzella, consigliere comunale di Fi-Pdl.

Telecamere. La situazione di piazza dei Cavalieri, ormai luogo centrale e simbolo degli eccessi della movida, è nota. Le scritte in arabo comparse nella notte dello scorso 8 aprile sulla storica facciata del Palazzo della Carovana, sede della scuola Normale, hanno spinto ad ulteriori approfondimenti. Da qui l’incontro in Prefettura con le università, che hanno immobili e strutture che si affacciano sulla piazza, così come l’Ardsu. Dalla riunione è emersa anzitutto la convenienza a potenziare il sistema di videosorveglianza urbana. L’amministrazione comunale dispone già di telecamere collocate sul lato sud della piazza, mentre il sistema di videosorveglianza dell’Ardsu copre soprattutto l’ingresso di piazza dei Cavalieri al cosiddetto polo Carmignani e l’area interna. «Nel corso della riunione - scrive Ferrante - è stato chiesto alla Scuola Normale di valutare la possibilità di implementare il loro sistema di videosorveglianza in modo da coprire anche la facciata dell’immobile storico, attualmente non coperta dal servizio: la Normale verificherà la fattibilità dell’intervento, anche sentendo al riguardo la Sovrintendenza».

Cancelli al Carmignani. «Nella riunione - dice ancora l’assessore - è stato anche concordato di verificare, con Prefettura e vigili del fuoco, la possibilità di forme di interdizione fisica, in orario serale/notturno, di alcune aree tra Scuola Normale ed edifici del Diritto allo studio per poter scoraggiare usi impropri ed illegittimi di tali aree».

Condanna. «L’amministrazione comunale - scrive Ferrante - condanna fermamente ogni forma di danneggiamento ed imbrattamento di mura e beni, soprattutto se di rilievo storico e paesaggistico». Sono già diverse le denunce che il sindaco ha trasmesso alla Procura della Repubblica «affinché venga perseguito questo tipo di reati, richiamando nella fattispecie ed a seconda del caso gli articoli 635 (danneggiamento), 639 (imbrattamento) e 290 (vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni Costituzionali e delle Forze Armate), con le relative aggravanti». Quando i responsabili degli atti vandalici vengono individuati (per lo più in flagranza o grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza) il Comune è parte offesa nel procedimento penale e «rivendica il risarcimento del danno - conclude Ferrante - oltre ad una giusta condanna».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa