Sicurezza
Rifondazione ribadisce il proprio no al Comune unico
VECCHIANO. Rifondazione a sostegno di Massimiliano Angori nella lista “Insieme per Vecchiano”. Dopo un dibattito interno la scelta di proseguire nella coalizione che ha sostenuto il sindaco Giancarlo...
VECCHIANO. Rifondazione a sostegno di Massimiliano Angori nella lista “Insieme per Vecchiano”. Dopo un dibattito interno la scelta di proseguire nella coalizione che ha sostenuto il sindaco Giancarlo Lunardi, presentando in lista la segretaria comunale Lara Biondi e Oriano Guerrucci: «Possiamo ritenere convintamente che il programma di “Insieme per Vecchiano” guarda il mondo ancora più da sinistra di quanto sia stato fatto sino ad oggi - si legge in un comunicato di Rifondazione - ponendo come elemento necessario e ineludibile il confronto con i cittadini su tematiche che riguardano i servizi essenziali; servizi che potrebbero trovare anche a livello di area pisana risposte più efficienti ed efficaci. Da sempre contraria ad una visione pisano-centrica, Rifondazione di Vecchiano ribadisce il proprio no a ipotesi di accentramento di rappresentanza istituzionale in un unico Comune di area. Nella prossima legislatura sosterremo con forza il rilancio di una politica tra territori che integri i servizi rispondendo ai diritti dei cittadini». Poi il tema della tutela dei più deboli come «riscoperta di un valore di comunità nel quale crediamo di doverci impegnare - dicono ancora i rappresentanti di Rifondazione - contro le spinte individualistiche che vorrebbero cancellare le rappresentanze politiche per far prevalere il solo carisma individuale. Il Comune di Vecchiano è stato sino ad oggi protagonista - concludono - di scelte in controtendenza rispetto ai territori limitrofi; rimanere autonomo nella propria visione di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile con la massima attenzione ai più deboli, rafforzare il proprio impegno per rendere maggiormente partecipe la comunità vecchianese delle scelte amministrative sarà la scelta vincente della lista che sostiene Angori».
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