Sicurezza
È SOLO IL PRIMO STEP, MA IL GUERRIERO NON HA PAURA
di FABIO DEMI Lascio il frastuono assordante, eppur divino, dell'Arena, la cara, magica Arena, col morale stratosferico ma il passo malfermo. È come se la partita l'avessi giocata io. Mamma mia che...
di FABIO DEMI
Lascio il frastuono assordante, eppur divino, dell'Arena, la cara, magica Arena, col morale stratosferico ma il passo malfermo. È come se la partita l'avessi giocata io. Mamma mia che stress... Non oso pensare alla tenuta fisica in caso di tempi supplementari. Bah, sarà l'età. Osservo con una punta d'invidia un assembramento nerazzurro al bar Nerone; tifosi che urlano alla Pavarotti "Noi vogliamo la B!!!!!!". Mi unirei volentieri ma ho la gola in fiamme, massacrata dalle urla belluine. Al semaforo di via Bianchi, qualche automobilista accenna un'allegra clacsonata. Occhio, bimbi, godiamoci l'attimo ma non esageriamo. Abbiamo superato solo il primo step.
Grazie Alessandro. Grazie Alessandro Mannini. Per aver difeso da campione la nostra porta ai tempi di Romeo, e per aver dato continuità alla tua, peraltro imperitura, presenza nel Pisa, trasmettendo a tuo figlio lo spirito della curva nord. Ora c'è Daniele in campo a trascinare la squadra. Non voglio sminuire la prova degli altri giocatori, che hanno onorato in blocco la maglia, ma Daniele è stato fenomenale, ha incarnato lo stile battagliero del guerriero pisano. Ho visto, nei suoi movimenti, nei suoi dribbling, nelle sue corse a perdifiato, nella freddezza con cui ha tirato il rigore, nella sua incontenibile esultanza, la stessa carica di chi in nerazzurro ha lasciato segni indelebili. Un Cuoghi, un Dunga, un Berggreen, un Simeone, un Piovanelli. Gente che qui ha fatto la storia. E anche Daniele, penso, la vuole fare: togliere il Pisa da questa categoria che non gli appartiene.
A proposito. Arrivato allo stadio giro lo sguardo e in tribuna, vicino di seggiolino, vedo Cristian Biancone, uno degli eroi dell'ultima promozione in B con Braglia allenatore. Per forza che quell'anno vincemmo i playoff... Un panzer, un fisico da ariete che fa ancora paura, un intimidatore dell'area di rigore. Ricordate che passaggio da urlo confezionó per Ceravolo nella finalissima Pisa-Monza?
Vabbè, non divaghiamo. Da dove spuntó la capoccia di Crescenzi? Boh, ero in linea, il furbacchione si era appostato in mezzo ai difensori della Maceratese ma dal mio punto d'osservazione non si vedeva. Peró ha inzuccato proprio bene. E da dove spuntó il mancino fatato di Dieguito Peralta che mandó a prendere un caffè l'intera linea arretrata avversaria? Ragazzi, Dieguito, quando parte dalla fascia destra, si accentra leggermente e poi carica il sinistro per il tiro o il cross, è immarcabile. Questo farà strada, tanta strada. Speriamo con il Pisa. Come si fa a trasferire sull'iPad l'entusiasmo della curva nord, il ribollire della gradinata, la voglia di riscatto di un intero stadio. ? Non lo so, non ci provo nemmeno. L'importante è che quei sentimenti ci siano ed esplodano. Dalla Cittadella fino al mar, dal Duomo all'aeroporto è un cantar, la canzone che riporterà il Pisa al posto giusto in serie A... E ora sotto a chi tocca. Il guerriero pisano aspetta.
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