Sicurezza
Una mail per salvare il tetto di S. Francesco
Appello ai pisani: scrivete al governo per avere i finanziamenti
PISA. Una e mail da parte di ogni pisano all’indirizzo bellezza@governo.it per ottenere i 2 milioni di euro di finanziamento da parte del governo necessari per riaprire la chiesa di San Francesco. C’è tempo solo fino al 31 maggio per far arrivare una valanga di lettere digitali all’indirizzo messo a disposizione dei cittadini dal governo nell’ambito della sua iniziativa di finanziamento della cultura. Il governo ha stanziato un fondo di un miliardo di euro, ma 150 milioni non sono ancora stati assegnati. Il decreto che deciderà a chi andranno questi soldi, sulla base della valutazione fatta da una commissione creata ad hoc, sarà emanato il 10 agosto. «Non si conoscono ancora i criteri in base a cui verrà operata la scelta - dice l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - ma sarà certamente utile una segnalazione numerosa».
La mail dovrà indicare il restauro del tetto della chiesa di San Francesco a Pisa. Chi non ha la possibilità di mandare una mail perché privo di un collegamento ad internet o per qualsiasi altro motivo potrà andare in Comune dove verrà aiutato. «Sarà messa on line, sul sito del Comune, una mail tipo per facilitare l’operazione. Basterà così fare un “copia e incolla” ed inviare la mail dal proprio indirizzo di casella elettronica», assicura Serfogli. «Anche se la chiesa è di proprietà del demanio e quindi a carico della Sovrintendenza locale e non del Comune, dobbiamo cogliere questa occasione - aggiunge il sindaco Marco Filippeschi - come abbiamo fatto con la stazione Marconi a Coltano e la campagna del Fai e portare all’attenzione dello Stato il salvataggio della chiesa con il suo vasto patrimonio culturale, come gli affreschi della sala del Capitolo».
San Francesco è chiusa dallo scorso 11 aprile a causa del rischio di crollo del tetto. «Se non si provvede quanto prima a restaurare la chiesa potrebbe chiudere anche la mensa dei poveri perché diventerà impossibile accedervi - spiegato padre Tommaso Rylko -. La mensa dà da mangiare a 35-40 persone ogni giorno da settembre a giugno».
La stima di 2 milioni di euro riguarda il restauro del tetto «di 70 metri per 20», precisa Anna Grazia Fogli del nascente comitato per San Francesco ed i relativi lavori dovranno permettere la riapertura della chiesa al pubblico. «Non solo i fedeli italiani e stranieri che si riunivano in preghiera qui, chiedono quando la chiesa riaprirà - spiega padre Rylko, che domenica saluterà i parrocchiani e tornerà in Polonia dopo 12 anni al servizio della chiesa di San Francesco - ma anche i turisti che vogliono vedere la tomba del famoso Conte Ugolino».
Oltre al tetto la chiesa ha altri numerosi problemi. «Il chiostro, le vetrate, il campanile e la facciata hanno bisogno di importanti interventi il cui costo è in corso di valutazione da parte della Sovrintendenza. La facciata è già transennata: c’è il rischio di distaccamento di opere in muratura», spiega Serfogli. Il senatore Andrea Marcucci sta cercando di ottenere una semplificazione legislativa che permetta ai privati di finanziare il restauro di un bene statale. «Purtroppo la procedura di attribuzione dei soldi da parte di un privato è lunga e complessa ed è anche per questo che è importante cercare di cogliere l’occasione data da questa iniziativa del governo».
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