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L’ultimo volo di Gaetano il dolore della Brigata
PISA. Incredulità e sgomento. Non ci sono altre parole per la tragedia che ha colpito il primo maresciallo luogotenente Gaetano Gallo, sottufficiale della 46 ma Brigata aerea , morto in un incidente...
PISA. Incredulità e sgomento. Non ci sono altre parole per la tragedia che ha colpito il primo maresciallo luogotenente Gaetano Gallo, sottufficiale della 46 ma Brigata aerea , morto in un incidente stradale giovedì sera in via Conte Fazio. Lascia la moglie Maddalena e le tre figlie Sabrina e Sara di ventinove anni e Aurora di sedici.
Una persona molto conosciuta e benvoluta in brigata, dove era arrivato nel 1979, un anno dopo essersi arruolato in Aeronautica. Nato a Carinola, in provincia di Caserta, classe 1959, era andato in pensione nel dicembre del 2015. Aveva lavorato per i primi anni presso il centro manutenzione dei velivoli, finchè nel 1992 era entrato a far parte del 50° Gruppo di volo come operatore di bordo. Con gli Hercules C 130 aveva contribuito a portare aiuti umanitari in tutte le missioni decollate dalla 46 ma negli ultimi venti anni, accumulando onorificenze ed encomi che aveva incorniciato ed appeso nel salotto di casa. La notizia della scomparsa di Gallo, avvenuta in circostanze ancora da chiarire, ha suscitato profondo dolore tra i colleghi e le famiglie del villaggio Azzurro, dove Gallo risiedeva.
La figlia Sabrina, laureata in Beni Culturali e impiegata , stava ultimando i preparativi per il suo matrimonio, fissato per luglio al Sacrario di Kindu. Sara, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora anche lei come impiegata. Aurora frequenta il secondo anno al liceo Buonarroti.
Persona schiva Gallo e anche un po' timida, ma sempre estremamente educata. Così viene descritto dai vicini di casa, ma non solo. Un suo ex comandante di gruppo, Vittorio Maccabruni, generale della Riserva, dice: «Simpatico, disponibile, mi ha sempre colpito per essere così pieno di energia sebbene fosse piccoletto di statura. Faceva sempre e bene il suo dovere. Non ha mai alzato la voce, e certo che lavorare nelle missioni all'estero in condizioni spesso estreme, non era facile. Non si è mai reso protagonista di un qualsiasi episodio spiacevole, anzi è sempre stato molto collaborativo. Rispettava tutti allo stesso modo, a prescindere dai gradi. La sua scomparsa lascia in me un grande vuoto».
La signora Maddalena, insieme alle sue figlie, ha appreso la triste notizia nella notte di giovedì. ll luogotenente Gallo era sempre stato di grande supporto non solo per loro, ma anche per i suoceri. In realtà il primo a giungere alla 46ª era stato il fratello di Maddalena, il primo maresciallo Antonio Maisto, oggi in pensione. Poi a ruota si erano trasferiti i suoi genitori insieme agli altri sei figli ancora piccoli. Dopo qualche anno l'incontro tra Gaetano, allora sergente e Maddalena, in occasione di una festa a Pisa e il matrimonio suggellato dalla nascita delle tre figlie. Questa grande famiglia, ormai pisana di adozione, ha sempre contato sulla forza di Gaetano, che negli ultimi tempi, dopo la scomparsa della madre di Maddalena, trovava il modo di occuparsi anche del suocero. Una spalla per tutti. Un ricordo bellissimo lo ha inviato la figlia Aurora, attraverso lo zio Antonio.
«Quando mio padre tornava dalle missioni umanitarie intorno al mondo, nei paesi colpiti da terremoti o da altre calamità naturali, mi raccontava della gioia che provava quando ai bambini poveri portava i miei abitini dismessi e della loro riconoscenza».
Ed è sempre Antonio che a nome della famiglia ringrazia il generale Achille Cazzaniga e il medico di stormo Corrado Lolli per la vicinanza e la disponibilità dimostrata in questi momenti di grande sofferenza.
Sulla pagina facebook "Noi della Brigata per sempre" alcuni colleghi hanno postato fin dalla mattinata i loro pensieri commossi. «Ci ha lasciato Gaetano Gallo, un amico più che un collega, con il quale ho condiviso buona parte della mia carriera presso il 50 ° gruppo... Uomo pacato e riservato con notevoli doti umane. Riposa in pace Gaetano».
Un altro collega scrive «Ultimo volo per Gaetano. Con chi fumerò la sera prima di andare a dormire? Ti ricorderò così, umile e silenzioso».
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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