Finanza
Gattini “prigionieri” del cantiere
Rinchiusi in un cortile privato e ora recintato. È una colonia felina: da tre giorni senza acqua né cibo
PISA. Una decina di gatti rinchiusi da tre giorni in un cortile privato, senza acqua né cibo. La singolare vicenda è emersa grazie alla denuncia dei volontari della colonia felina di piazza San Giorgio, in pieno centro storico. Una parte dei mici del gruppo, ufficialmente riconosciuto dal Comune nel 2014, si è da tempo insediata nel giardino e nei locali di una proprietà privata. L’edificio è adiacente al Teatro Rossi Aperto, a due passi dalle principali sedi universitarie, in pieno centro.
«Lo stabile, immenso, è in disuso e nel degrado da molti anni. Prima era la sede di una banca. Almeno otto gatti ne hanno fatto la loro casa, alcuni di loro ci sono nati - spiega una delle volontarie -. In questi anni abbiamo potuto rifocillarli e accudirli attraverso due fessure nel cancello, senza entrare nella proprietà. Un lavoro che abbiamo sempre svolto a nostre spese. Da qualche giorno una ditta ha effettuato delle bonifiche nel cortile, in vista di una vendita, e ha chiuso questi buchi. Da tre giorni non ci è possibile dar loro da mangiare: ieri mi sono avvicinata al cancello e sentivo che miagolavano, ormai ci conoscono. È una situazione allucinante».
I volontari sono in apprensione per i mici che sono stati letteralmente murati vivi nel cortile e senza via di fuga: ci sono maschi e femmine di varia età, anche qualche gattino. «Ci è stato detto che non possiamo accudirli perché è una proprietà privata. Per questo abbiamo chiesto più volte di poter trasferire questi gatti, ma non ci è stato possibile farlo. Non siamo stati avvisati in tempo. Ora è tutto chiuso - aggiunge la volontaria -. Abbiamo avvisato la polizia municipale. Crediamo ci siano gli estremi per definire questa vicenda un vero e proprio maltrattamento di animali. Che colpa hanno queste bestiole? Vanno tutelati, come tutti gli esseri viventi».
Le colonie feline riconosciute sono disciplinate e tutelate dal regolamento comunale sulla tutela degli animali, istituito da una delibera della giunta del 2003, oltre che da leggi nazionali e regionali. L’apposito ufficio comunale coordina gli interventi di censimento delle colonie feline libere presenti nel territorio ed i successivi interventi di cattura e ricollocazione dei gatti, per i quali sono previsti interventi di sterilizzazione e cura, insieme all’Asl. In base al suddetto regolamento, le colonie feline non possono essere spostate dal luogo dove abitualmente risiedono, salvo documentate esigenze di carattere sanitario e/o contingenti. Nelle prossime ore i volontari proveranno a fornire il cibo ai felini, contattando i residenti delle case adiacenti. «Vorrei aggiungere che la campagna di sterilizzazione che effettuiamo a nostro carico non è ancora terminata. Ci potrebbero essere delle gatte incinte che rischiano più degli altri se non ricevono cibo per troppo tempo - conclude la signora -. In tanti anni di volontariato una cosa del genere non ci era mai accaduta».
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