Italia
«Troppi vigili fra le scartoffie»
Assemblea infuocata a Porta a Lucca sui problemi della zona i residenti esasperati dai furti chiedono più uomini e controlli
PISA. «Mi hanno rubato in casa quattro volte, ora io e mia moglie viviamo in una gabbia di inferriate». Lo dice un residente di via XXIV Maggio, all’assemblea pubblica voluta dalla lista "Noi adesso Pisa"; una riunione molto partecipata nonostante il diluvio della scorsa notte.
La casa "svaligiata" è a ridosso del passaggio a livello e dietro a quell’abitazione, come dietro molte altre a Porta a Lucca, ci sono campi «usati spesso come discarica oppure come nascondiglio della refurtiva». «I ladri assaltano le nostre case, rubano di tutto, bici, decespugliatori, attrezzature sportive, svaligiano i nostri garage e le abitazioni e nessuno ci aiuta», dice un residente di Via Roquez.
Da Porta a Lucca, parte la campagna sulla sicurezza della lista di Diego Petrucci che, assieme a Rosanna Cardìa, Amelia Pozzi e Maurizio Nerini, hanno distribuito un questionario sulla sicurezza della zona. Petrucci, rispondendo ai residenti, ha le idee chiare su ciò che nel «2013 veniva definita superficialmente, la percezione di insicurezza». «I dati ci davano e ci danno ragione - dice Petrucci - ora vogliamo la riorganizzazione dei vigili urbani che sono 130 e quindi non proprio pochissimi anche se la cifra ideale sarebbe 150». Petrucci parla di mobilità interna e di funzione. «Per mobilità interna intendo dire che i semplici dipendenti comunali potrebbero svolgere le attività amministrative dei vigili come ad esempio la gestione dei verbali».
L’idea è quella di sollecitare anche la mobilità di funzione. Un punto su cui si esprimo molti dei presenti in sala. «I vigili non devono essere usati per registrare e verificare le residenze e cioè se io mi trasferisco da via di Gello a via Fiorentina - dice un cittadino - A controllare la mia residenza deve essere inviato un impiegato comunale e non un agente di polizia municipale. Altrimenti si sprecano uomini e risorse che potrebbero essere impiegate sul controllo del territorio».
Pisa ha ben 700 dipendenti comunali (Lucca ne ha 500) e quindi una migliore riorganizzazione si potrebbe prevedere. La lista Noi adesso Pisa propone anche l'istituzione di un numero verde che colleghi il cittadino al comando dei vigili e da quel centralino la chiamata venga poi deviata al vigile di quartiere. «I vigili non si devono sostituire ai carabinieri e alla polizia, ma agire su degrado e microcriminalità, sì», dice Petrucci che dopo aver sentito tutti i sindacati aggiunge: «È palese che la pistola ai vigili non serva, hanno bisogno di spray urticante, ma c'è una forte resistenza ideologica».
Altro tema molto dibattutoto ha riguardato i "vigilini" della Pisamo. «C'è un esercito di vigilini che scorrazzano in città per far pagare il ticket delle strisce blu. Noi riteniamo che debbano segnalare alla polizia municipale tutti i fenomeni di piccola criminalità e degrado» dice il consigliere Petrucci.
La stoccata finale tocca i vertici delle forze dell'ordine. «I prefetti, i comandanti dei carabinieri ed i questori devono avere un altro piglio a Pisa, non devono essere arrendevoli perché loro sono lo Stato ed invece dicono che Pisa è una città difficile. Per me è difficile una città dove c'è criminalità organizzata, dove ci sono mafia e camorra. A Pisa c'è un problema di gestione di ordine pubblico e di microcriminalità. Pisa non è Napoli, non è Milano».
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