Il Tirreno

Pisa

Notaio morto, esclusa negligenza medica

Notaio morto, esclusa negligenza medica

Nella consulenza non emerge il collegamento tra decesso e responsabilità dei quattro dottori indagati

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Nessun collegamento che possa mettere in relazione il decesso con eventuali negligenze mediche.

È una consulenza che alleggerisce la posizione dei quattro indagati - tutti medici - per omicidio colposo in concorso in relazione alla morte del notaio Paolo Siciliani, avvenuta il primo novembre 2014 all’età di 78 anni.

La dottoressa Diana Bonuccelli, dell’ospedale di Lucca, ha consegnato la documentazione alla Procura e ai professionisti, tra legali e medici legali, che assistono i quattro indagati. La conclusione a cui giunge la consulente, in ordine al ruolo svolto da ciascuno nelle fasi in cui è stato preso in cura il notaio, è che non si ravvisano responsabilità imputabili al medico di famiglia, al suo sostituto, a una guardia medica e a un cardiologo.

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Andrea Di Giuliomaria, Stefano Del Corso, Alessandra Papineschi e Arnaldo Massei e si avvalgono, sul fronte dei medici legali, di Ranieri Domenici, Marco Di Paolo e Agostino Virdis. L’inchiesta nasce dopo l’esposto dei familiari di Siciliani secondo i quali il loro caro non sarebbe stato seguito al meglio nel periodo che precedette il decesso. Per acquisire ulteriori elementi che andassero oltre le cartelle cliniche, il consulente della Procura decise anche la riesumazione del corpo effettuata nel cimitero di Orvieto, dove riposa la salma del notaio. Il notaio è stato un personaggio conosciuto in città non solo per la sua attività professionale. La sua incursione, da dirigente, nel mondo del calcio lo aveva consegnato alle cronache del Pisa quando, negli anni Settanta, era stato commissario straordinario del Pisa Sporting Club nella stagione 1971-72 dopo sette anni di presidenza di Giuseppe Donati, il presidente che aveva riportato il Pisa in serie A nel campionato 1967-68. Ma era stata la professione di notaio ad averlo reso famoso a Pisa, anche, negli ultimi anni, per vicende che lo avevano amareggiato.

La consulenza che esclude responsabilità mediche è ora sul tavolo del sostituto procuratore, Giovanni Porpora che potrà decidere su archiviazione o richiesta di rinvio a giudizio.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa