La manifestazione
Matrimoni, il Comune sbaglia tariffe
Un errore nella delibera fa lievitare i costi. Il sindaco: «Gia corrette, mi scuso»
SAN GIULIANO. Un errore. Banale, ma contenuto nella delibera, copiata male in qualche ufficio comunale. Così, il sindaco è costretto a scusarsi e a correggere le tariffe (che noi avevamo pubblicato in un servizio uscito giovedì 12) sui matrimoni nelle ville e nelle dimore storiche del territorio. «Per un banale errore di trascrizione - spiega il sindaco Sergio Di Maio - sono state pubblicate delle tariffe non aggiornate. Mi scuso con tutti gli interessati e la cittadinanza per il disguido privo di conseguenze».
Le tariffe deliberate dalla giunta comunale sono inferiori rispetto a quelle pubblicate. «Nel 2015 sono stati celebrati 19 matrimoni nella Sala Niccolini e 25 nelle ville - precisa il sindaco del comune termale - Numeri importanti che testimoniano come la scelta di scenari unici, ricchi di atmosfera e dove il vissuto traspare negli arredi d'epoca e nelle opere d'arte, sia per molte coppie un momento fondamentale per rendere il loro matrimonio ancora più emozionante e speciale».
Come evidenziato nella tabella allegata, il costo per sposare in una villa o dimora storica sangiulianese per una coppia di non residenti è di euro 300 nelle mattine e 350 nei pomeriggi dal lunedì al venerdì. Per sposare di sabato mattina occorrono invece 350 euro, che diventano 450 per il pomeriggio. La domenica invece il costo è di 750 euro. Per le coppie di cui almeno uno dei due è residente nel comune di San Giuliano Terme le tariffe sono inferiori di 100 euro. «Rispetto ai dati pubblicati per errore - conclude il sindaco Di Maio - i costi reali sono decisamente più bassi. Mi scuso ancora per il piccolo disguido».
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