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Sosta a pagamento anche nei feriali, scatta il ricorso al Tar

Sosta a pagamento anche nei feriali, scatta il ricorso al Tar

L’atto è promosso dal Centro Commerciale Naturale di Marina. Anche i residenti contribuiscono alle spese

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MARINA. Dopo tanto discutere è arrivato il momento di passare all’azione e lo scorso lunedì mattina gli avvocati Peter Lewis Geti e Vanessa Manzetti, per conto del Centro Commerciale Naturale di Marina, hanno notificato il ricorso al Tar contro la delibera emanata dall’amministrazione comunale con cui s’introduce il pagamento giornaliero della sosta su tutto il litorale.

«Ora aspettiamo che il ricorso sia consegnato agli uffici comunali e poi si procederà con l’iscrizione al ruolo del ricorso presso il tribunale amministrativo di Firenze - spiega l’avvocato Lewis Geti -. Probabilmente entro un mese ci sarà l’udienza davanti al giudice che dirà se le nostre richieste sono fondate. Se verrà riconosciuta la fondatezza del ricorso il giudice sospenderà temporaneamente la delibera del Comune in attesa della decisione definitiva».

Le spese per il ricorso si aggirano intorno ai 2,500 euro ed i commercianti del Centro Commerciale Naturale si sono autotassati. Ma questa volta non sono stati lasciati soli a combattere questa battaglia e al loro fianco si sono schierati anche molti residenti che si sono recati presso i negozi dei commercianti associati al Centro Commerciale Naturale di Marina per lasciare un contributo volontario a sostegno delle spese.

«C’è stato un passaparola tra i cittadini che conoscevano le nostre intenzioni di ricorrere al Tar - racconta la presidente del Centro Commerciale Naturale di Marina, Simona Rindi - e ci hanno aiutato anche con piccole donazioni, ma sufficienti a dare dimostrazione di solidarietà e unità tra gli abitanti del territorio».

Anche i commercianti di Calambrone vorrebbero unirsi all’azione contro la delibera promossa dal Centro Commerciale Naturale di Marina.

Intanto molti residenti si sono recati presso gli uffici della Pisamo per pagare la marca da bollo da 16 euro e avere così il permesso di parcheggiare gratuitamente. Ma, da quanto raccontato da alcuni abitanti del litorale che ci sono stati, sembra che non vengano fornite a tutti le stesse informazioni e di conseguenza ci sarebbe un po’ di confusione. Il meccanismo dei 16 euro e le modalità sono comunque le stesse che valgono nelle altre zone della città in cui la sosta viene regolamentata con le medesime modalità.

E a proposito dei permessi o di abbonamenti concessi, se il ricorso dovesse essere accolto dal giudice in via definitiva, secondo l’avvocato Lewis Geti si aprirebbe anche un altro scenario, quello della possibilità del risarcimento del danno economico per quei cittadini che nel frattempo hanno già pagato la marca da bollo o l’abbonamento.

La questione delle strisce blu, quindi, è tutt’altro che chiusa. Sulla base dei provvedimenti della giunta, i parcheggi a pagamento saranno attivi dal primo giugno al 14 luglio e dal 21 agosto al 15 settembre limitatamente ai giorni festivi e prefestivi con inizio dalle 20 del giorno antecedente al prefestivo e fino alle ore 2 del giorno successivo al festivo; dal 15 luglio al 20 agosto in tutti i giorni della settimana dalle 8 alle ore 20 con il prolungamento nei giorni di cui sopra fino alle ore 2.

Le tariffe in vigore dal primo giugno al 15 settembre su tutto il litorale pisano (dal porto di Marina fino a Calambrone compreso) sono: oraria 0,50 euro; periodo 6 ore 2,50 euro, giornaliero 4 euro; abbonamento mensile 30 euro; abbonamento stagionale 80 euro (residenti a Pisa dotati di Pisa Pass 56 euro).

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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