Il Tirreno

Pisa

«Piuss ok, ma le strutture siano riempite»

Bacchiet, presidente di “Pisa e il Mondo”: «Tanti luoghi in città meritano di essere recuperati»

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PISA. «I Piuss sono una sfida che vogliamo vincere, ha detto più volte il sindaco Filippeschi: ha ragione, è importante vincere questa sfida per rendere Pisa più bella e migliorare anche l’offerta turistica e culturale». Così Massimiliano Bacchiet, presidente dell’associazione “Pisa e il Mondo”, che ha tra i promotori l’ex assessore alla cultura Dario Danti. «Affermiamolo con serenità - prosegue -: questa amministrazione ha fatto, con merito, dei progetti Piuss il proprio biglietto da visita. Bello il recupero della cinta muraria e dell’area della Cittadella; bello il recupero dei Vecchi Macelli-Stallette; bello e importante il progetto Officine Garibaldi. Queste operazioni ci insegnano, però, che i lavori di recupero non garantiscono appieno il concetto di bellezza. C’è un’altra bellezza che va curata e che si materializza solo se si completa il lavoro di recupero, e cioè dare anima a mura, tetti e pareti».

«Da un lato - dice Bacchiet - vediamo strutture belle ed importanti, dall’altro c’è in città una forte richiesta di spazi alla quale l’amministrazione non sta dando risposte. Caro sindaco, possiamo far sì che uno più uno possa fare due? Possiamo trovare la strada per valorizzare le bellezze pisane? Iniziamo con la Biblioteca Franco Serantini. Il sindaco nel programma di governo ha previsto la sua collocazione nelle Officine Garibaldi: oggi che la struttura è pronta possiamo dare seguito a quanto promesso agli elettori? Se no, perché?».

«Abbiamo un’altra straordinaria bellezza - dice ancora Bacchiet -: il Teatro Rossi Aperto. Un progetto che ha recuperato uno spazio e ha donato una proiezione culturale importante alla nostra città. Valorizziamolo e cogliamo le opportunità di finanziamento che la Regione potrebbe portare alla nostra città. E’ vero che la pubblica amministrazione ha tempi e procedure che correttamente devono essere rispettate, ma a noi sembra che manchi il necessario input politico per sbloccare questa situazione, con il rischio che queste strutture restino vere e proprie scatole vuote».

«Pisa e il Mondo - conclude - pensa che i luoghi recuperati con i progetti Piuss non possano essere considerati belli e completamente recuperati fino a quando l’associazionismo pisano non li riempirà con la propria bellezza e, relativamente alle strutture non adatte all’accoglienza delle associazioni, fino a quando le stesse non saranno valorizzate con progetti importanti e degni della bellezza della nostra città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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