Sicurezza
Il borgo abbandonato lotta contro il degrado
Gli edifici di Luicchio occupati da sbandati e discariche. La proprietà sta procedendo alla vendita: c’è un piano di riqualificazione
PISA. Un tempo era un borgo abitato. Poi l’abbandono degli edifici. E da luogo indubbiamente caratteristico è diventato rifugio di sbandati e discarica a cielo aperto. Luicchio si trova lungo il viale D’Annunzio, seminascosto alla vista, nei pressi del cavalcavia autostradale. L’Arno scorre a pochi metri, sull’altra sponda la tenuta di San Rossore. Nel lungo elenco di siti in cui combattere il degrado stilato dal Comune, anche Luicchio è presente. Con una particolarità: l’area è privata e dunque ogni intervento dev’essere concordato e motivato. La storia del borgo abbandonato torna in primo piano con un’interrogazione (a risposta scritta) del consigliere comunale Maurizio Nerini (Noi Adesso Pisa), che ha chiesto al sindaco Marco Filippeschi di conoscere se e come si stesse muovendo Palazzo Gambacorti su questo fronte per rispondere anche alle problematiche poste dagli abitanti della prospicente via Isola del Giglio, oltre il viale D’Annunzio.
Nella risposta, il sindaco ha rivelato che «l’attuale proprietà sta procedendo alla vendita dell’intero complesso ad una società che intende riqualificare l’area». L’amministrazione comunale sta seguendo la vicenda del borgo di Luicchio dall’ottobre scorso, dopo aver effettivamente riscontrato un luogo «costituito da una serie di immobili in avanzato stato di degrado e periodicamente soggetto a fenomeni di discarica abusiva e di intrusi che penetrano all’interno».
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Da qui i contatti con la proprietà privata, che ha illustrato al Comune la situazione, ovvero un’azione di vendita che «richiede perizie atte a valutare lo stato degli immobili, sia esternamente che internamente. Ciò richiede la possibilità di accesso ai tecnici privati nell’area e negli edifici che ne fanno parte, al fine di poter procedere ad una congrua stima dei lavori di riqualificazione che dovranno essere operati e delle relative spese».
Dopo il confronto con l’amministrazione, la proprietà ha fatto installare un cancello nel vialino d’ingresso all’area, ha provveduto alla rimozione dei rifiuti presenti nella zona ed ha fatto denuncia per occupazione abusiva, fatto che ha portato ad una serie di interventi delle forze dell’ordine per l’allontanamento delle presenze non autorizzate. Inoltre, ha bloccato le forniture idriche e altre forniture intestate.
Trattandosi di interventi su proprietà privata, «queste azioni - scrive il sindaco - non hanno comportato alcun onere economico per l’amministrazione comunale», che al momento non ha emesso provvedimente, «ma che - sottolinea Filippeschi - continua a vigilare sulla situazione dell’area (l’ultimo sopralluogo è stato effettuato in data 22 aprile), riservandosi di emettere eventuali provvedimenti qualora tale situazione si aggravasse o non andasse a buon fine il percorso che porterà alla riqualificazione dell’area».
Nella comunicazione al consigliere, Filippeschi ha precisato anche che la proprietà non ha segnalato problemi di sicurezza per i propri operatori impegnati nei sopralluoghi e nel ripristino ambientale dell’area. L’amministrazione comunale si è comunque resa disponibile ad intervenire, per quanto di competenza, in caso di problemi di sicurezza.
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