Il Tirreno

Pisa

Botteghe, l’ultima pagina dell’antica legatoria Cesarotti

Botteghe, l’ultima pagina dell’antica legatoria Cesarotti

Dopo quarant’anni chiude la storica attività artigianale L’erede: «Aprirò una scuola, voglio insegnare ai giovani»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un altro negozio storico si prepara a chiudere i battenti. Dopo quasi quarant'anni, l'antica legatoria Cesarotti di piazza Carrara abbasserà la saracinesca martedì 31. Per sempre. Ma le suggestive tecniche ideate da Alessandro Cesarotti e la preziosa tradizione tramandatagli dal padre Luigi sono destinate a rimanere vive. A ottobre Cesarotti, grazie a Casa Artigiani, aprirà una scuola di cartotecnica e legatoria: un modo per insegnare ai giovani e a semplici curiosi un'arte che rischia di sparire per sempre.

«Mio padre Luigi imparò questo mestiere quando aveva solo undici anni e lui poi lo ha insegnato a me - racconta Cesarotti -. Negli anni '30 andava nella Tenuta di San Rossore per fare le scatole e le cartelle per la famiglia reale, degli involucri in pelle o carta che servivano a contenere oggetti e regali. Tutto era fatto a mano. Nel dopoguerra iniziò fare due lavori: di giorno lavorava alla tipografia del Comune di Pisa, di sera nella ditta di legatoria intestata a mia madre». La vecchia sede della legatoria Cesarotti era in via Santa Maria, a due passi dal fondo preso in affitto da Alessandro Cesarotti nel 1979 in piazza Carrara. «Mio babbo aveva diversi apprendisti nel suo negozio, insegnava ai figli orfani di guerra. Grazie a lui, molti suoi allievi hanno aperto le proprie tipografie. A Pisa era il più bravo - aggiunge Cesarotti, mostrando antichi libri rilegati in pelle -. Poi ci siamo trasferiti in piazza Carrara, dove mio padre ha continuato a lavorare accanto a me e ad alcuni apprendisti. Ci siamo resi conto che il mercato stava cambiando e abbiamo cominciato a vendere anche articoli da regalo. Ricordo le file di clienti davanti alla porta in prossimità delle feste». Dietro la sala principale del negozio c'è il laboratorio, dove la magia avviene. Varcando la soglia si ha l'impressione di andare indietro nel tempo, quando tutto si faceva a mano e non c'erano macchine che potessero sostituirsi alla manodopera. Tanti gli intellettuali italiani e stranieri che negli anni si sono affidati alle sue esperte mani.

«Da oggi iniziamo con le liquidazioni. Mi riposerò per qualche mese e ad ottobre, dopo aver trovato una sede adatta, partirà una scuola di legatoria: vorrei fare dei corsi dedicati anche ai portatori di handicap - dice Cesarotti -. Insegnerò le rifiniture in oro, a fare le agende rilegate in pelle, i quaderni, le scatole in tessuto, le agende. Vorrei anche insegnare "la tecnica dell'antica arte pisana": l'ho inventata io e mi piacerebbe che continuasse a essere usata». Ci sono cose che solo la mano dell'uomo può fare.

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web