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Ospedalieri contro universitari «Il nuovo rettore cambi rotta»

Ospedalieri contro universitari «Il nuovo rettore cambi rotta»

PISA. «Il rettore fa assunzioni che pagano l'Aoup e la Regione, cioè tutti noi, e gli aspiranti rettori dovrebbero invece dare un segnale di netta discontinuità col passato». Gerardo Anastasio,...

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PISA. «Il rettore fa assunzioni che pagano l'Aoup e la Regione, cioè tutti noi, e gli aspiranti rettori dovrebbero invece dare un segnale di netta discontinuità col passato». Gerardo Anastasio, segretario provinciale dell’Anaoo, il sindacato dei medici ospedalieri, torna sull’«infornata di assunzioni anche in campo sanitario» annunciate da Massimo Augello sul finire del suo mandato.

Il rettore uscente annuncia 230 nuove assunzioni tra docenti e tecnici amministrativi. «Chi li pagherà?», si chiede Anastasio, che punta i riflettori sul settore sanitario. Ad esempio, sul Dipint (Dipartimento integrato interistituzionale), sull'assunzione di docenti-medici pagati però coi soldi della Aoup e sul fatto che a tutt'oggi «gli universitari nelle timbrature non distinguano tra assistenza e ricerca». Sotto il mandato di Augello, il Dipint, pagato dalla Regione attraverso l’Aoup, con un costo per il contribuente di 8 milioni di euro annui, «è passato da 72 persone a ben 130 dipendenti, per la maggior parte ex dipendenti della facoltà di Medicina».

Quindi a pagare, dovrebbe essere l'ateneo e non il policlinico. Stando a quanto poi appreso in Regione, il Dipint è a forte rischio. Il governatore Enrico Rossi dichiarò meno di un anno fa: «Anche l'Università dovrà fare la sua parte, intanto posso assicurare che il Dipint non verrà certo rifinanziato». Anastasio aggiunge: «Dunque, chi fine fanno i 130 posti di lavoro? Il nuovo rettore?».

Al futuro Magnifico l'Anaao chiede un segnale di discontinuità da Augello. «È possibile che ancora oggi non si sappiano quante ore di assistenza in reparto e ricerca o didattica facciano i medici docenti universitari?». Come dire: se tu docente universitario sei a lezione o a fare esami, non sei in corsia e quindi lo devi segnalare. «Lo scorporo tra il tempo dedicato all' assistenza in reparto e alla docenza-ricerca, a tutt'oggi non si sa e quindi è difficile, se non impossibile fare i carichi di lavoro».

Questo aspetto che riguarda l'assistenza sanitaria di tutti i cittadini, dipende sia dal rettorato che dalla direzione della Aoup. L'Anaao insiste: «Perché non si fa come all'Umberto I di Roma in cui la direzione ha "destrutturato" 19 dipendenti universitari perché non corrispondevano una controprestazione all'azienda sanitaria?». Invece no, «a Pisa le timbrature fatte dagli universitari sono più segrete dei misteri di Fatima», dice Anastasio. «Ovvio che manchino medici che stiano al pezzo», continua il numero uno dell'Anaao pisano. La legge imporrebbe alle regioni di comunicare al governo il fabbisogno di nuove assunzioni per rispettare i vincoli europei sui riposi, ma ancora Roma non avrebbe ricevuto nulla. L'Aoup e l'Università poi avrebbero dovuto erogare fondi per la didattica degli ospedalieri. «Nulla, non abbiamo visto nulla - spiega Anastasio - ed è per questo che stimolo i candidati rettore a dare un segnale di discontinuità e di trasparenza».

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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