Italia
«La sicurezza non è compito dei cittadini»
PISA. «La sicurezza? Non è un compito che debbano risolvere a proprie spese commercianti e cittadini». A pensarla così è ConfcommercioPisa, per bocca del direttore Federico Pieragnoli, rivolgendo un...
PISA. «La sicurezza? Non è un compito che debbano risolvere a proprie spese commercianti e cittadini». A pensarla così è ConfcommercioPisa, per bocca del direttore Federico Pieragnoli, rivolgendo un appello a prefetto, questore e sindaco che domani incontreranno a Pisa il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico: «Spetta esclusivamente alle istituzioni competenti il compito di garantire la sicurezza cittadina. L’idea che la cronica mancanza di risorse disponibili non permette di arginare i fenomeni di microcriminalità, che tra l’altro a Pisa dilagano, e che per questo siano i cittadini e commercianti, pagando di tasca propria, a svolgere un monitoraggio sempre più stretto del territorio, va respinta al mittente».
ConfcommercioPisa si augura che l'incontro possa servire a segnare l'inizio di una svolta: «Non può bastare l’arrivo di 15 militari in più per risolvere i problemi che affliggono Pisa. Pisa è 101esima su 107 province per scippi e borseggi, 89esima per numero di appartamenti svaligiati, 87esima per rapine, +18% di furti ai danni dei commercianti, +66% l’incremento di rapine. Riconoscere nuovi poteri ai sindaci può andare senz’altro bene, ma per garantire effettiva sicurezza occorrono uomini sul territorio e soldi da investire. Altrimenti, si resta sempre sul piano delle buone intenzioni».
Il riferimento di Pieragnoli è anche al recente tavolo sulla sicurezza del litorale pisano: «Siamo rimasti delusi, perché al sopraggiungere dell’estate non ci sembra di scorgere in quel che ci è stato detto grandissime novità».
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