Il Tirreno

Pisa

Assenteismo in ateneo indaga anche la Finanza

di Pietro Barghigiani
Assenteismo in ateneo indaga anche la Finanza

Dopo i carabinieri si muove la Corte dei conti: inchiesta affidata alle Fiamme Gialle Avviati riscontri su eventuali danni erariali dei cinque indagati per truffa

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un’inchiesta della Guardia di finanza per accertare l’eventuale danno erariale causato dai cinque impiegati dell’università denunciati dai carabinieri per truffa e interruzione di pubblico servizio.

Si duplica l’indagine sul comportamento dei dipendenti dell’ateneo immortalati dai militari, con foto e video, mentre strisciano il badge e poi, anziché prendere posto in ufficio proseguono chi per andare al bar, chi al supermercato o dall’estetista.

L’aspetto penale è stato seguito dai carabinieri che hanno consegnato l’informativa in Procura nei mesi scorsi. Al momento all’università, come dato da lavoro, non sono arrivate comunicazioni riguardo a possibili provvedimenti disciplinari da adottare nei confronti degli impiegati. Che restano al loro posto senza alcun appunto.

Una fase di stallo che dura da mesi e che ora viene rivitalizzata dal secondo frotne aperto dalla Procura della Corte dei conti. Il sostituto procuratore generale, Acheropita Mondera Oranges, appresa la notizia dell’inchiesta sull’assenteismo ha aperto un fascicolo con ipotesi di danno erariale. Per l’acquisizione degli atti nel corso dell’istruttoria ha delegato gli accertamenti alla Guardia di finanza di Pisa. L’obiettivo è di fare presto, anticipando i tempi del procedimento penale. Il binario della Procura contabile è autonomo e viaggia spedito dovendo verificare solo la sussistenza e l’importo di un danno a carico dell’università individuando anche a chi presentare il conto. Non si tratta di cifre enormi. Anzi, qualche centinaio di euro. Una stima massimo indica il “danno” maggiore in circa 1.500 euro.

La storia risale allo scorso anno e mette nell’obiettivo - fotografico e video - degli investigatori una serie di episodi di assenteismo al dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica di Palazzo Matteucci. Un esposto maturato all’interno del dipartimento ha dato il via ai riscontri conclusi con la presentazione di un poderoso dossier dei militari in Procura. Il fascicolo con foto e video delle timbrature in orario regolare, seguite da uscite irregolari e rientri a discrezione degli indagati, è sul tavolo del sostituto procuratore, Flavia Alemi per le valutazioni sui profili penali da applicare ai soggetti finiti nell'indagine. Le telecamere installate con visuale sul rilevatore di presenze e i pedinamenti dei militari hanno poi esteso l'indagine anche ad altri impiegati del dipartimento. I filmati e le foto raccontano di uscite per andare dall'estetista, ma anche al bar per assenze prolungate oltre alla semplice consumazione di un caffè.

È stata seguita anche una dipendente che in auto, insieme al marito, andava a fare la spesa in un centro commerciale. Così come è stata ripresa con video eloquente la mamma di un politico cittadino che, poco più che in vestaglia, in più occasioni scende dallo scooter, timbra prima delle 7,30 e poi torna a casa. Si presentava di nuovo verso le 9, dopo aver sistemato casa.

Nel campionario dei "furbetti" del cartellino la tipologia delle violazioni contestate dalla Procura (una segnalazione verrà presentata anche alla Corte dei conti per danno erariale) comprende pure puntate nei bar e piccole commissioni in negozi del centro. Tutto rigorosamente in orario d'ufficio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca