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Una “metropolitana d’acqua” sull’Arno

Una “metropolitana d’acqua” sull’Arno

Il sindaco: «La navigabilità del fiume sarà un obiettivo del nuovo Piano della mobilità urbana»

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PISA. «La città che ci piace! Un battello, carico di turisti, che percorre l’Arno mentre passa sotto le finestre del mio ufficio a Palazzo Gambacorti. La navigabilità dell’Arno (con gli scali e la fruibilità delle golene praticabili) sarà un obiettivo importante nel nuovo Piano della mobilità urbana», scrive su Facebook il sindaco Marco Filippeschi, allegando la foto pubblicata qui a fianco.

Quello a cui fa riferimento il sindaco è un progetto al quale Comune, Pisamo e Navicelli Spa stanno lavorando da tempo e che alla base ha una visione dell’Arno come infrastruttura di servizio pubblico. In pratica, una “metropolitana d’acqua” lungo le località dell’ansa dell’Arno, al confine tra Pisa e Cascina, fino al centro città e poi verso il mare. Un battello elettrico che funzionerebbe come un tram fluviale con tanto di fermate. Il fiume dunque come una strada, non solo come attrazione turistica, in attesa di avere anche lo sbocco in Arno del canale Navicelli grazie all’apertura dell’Incile.

«Il progetto dovrebbe essere pronto entro l’anno, poi cominceremo a cercare finanziamenti, a cominciare da quelli comunitari», dice l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte.

Questo progetto prende spunto dalle esperienze già in atto in vari Paesi europei. In Germania, ad esempio, la rete di navigazione interna ha il suo asse principale nel Reno ed i canali di collegamento si sviluppano per 2mila km. In Belgio, altro caso di spicco, quasi tutti i fiumi sono navigabili e, con circa 1.600 km, sono già importanti vie di comunicazione.

Riguardo alla “metro d’acqua” lungo l’Arno, sono stati già pensati vari approdi, tra cui Cisanello per la presenza dell’ospedale, le Piagge, Pisa centro, Porta a Mare e Marina. Il battello elettrico, nelle intenzioni di progetto, potrebbe essere utilizzato anche dai pendolari per raggiungere la città dagli approdi più periferici.

Secondo i primi calcoli, dall’ansa dell’Arno si potrà arrivare nel centro città in venti minuti e dal centro di Pisa fino a Cisanello in dieci minuti.

Il servizio dovrebbe poi venire assegnato ad un soggetto privato attraverso un bando. Le corse sull’Arno potranno essere effettuate per undici mesi l’anno, escludendo il periodo delle piene.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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