Sicurezza
Una guerra simulata, anche un prof pisano nel team della Nato
PISA. La Nato simula una cyber-guerra: nel team italiano gli esperti dell'Università di Pisa Si è appena conclusa l’esercitazione Locked Shield 2016: sotto attacco i trasporti e le industrie dell’imma...
PISA. La Nato simula una cyber-guerra: nel team italiano gli esperti dell'Università di Pisa Si è appena conclusa l’esercitazione Locked Shield 2016: sotto attacco i trasporti e le industrie dell’immaginaria nazione di Berylia
Trasporti, industrie e per la prima volta anche droni. Erano questi gli ingredienti principali di “Locked Shield 2016”, la più grande simulazione di cyber-defense al mondo che si è appena conclusa al Cooperative Cyber Defense Centre of Excellence della Nato a Tallin, in Estonia. Quest’anno hanno partecipato 19 nazioni e per l’Italia, accanto ai militari del Comando C4 dello Stato Maggiore della Difesa, anche due giovani esperti del dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa. Per due settimane Federico Tonelli, che sta svolgendo il dottorato, e il suo collega Lorenzo Isoni, borsista, hanno partecipato all’esercitazione e difeso l’immaginaria nazione di Berylia da un violento attacco informatico degli hacker del team Nato.
«Al centro dell’esercitazione – ha spiegato il professore Fabrizio Baiardi dell’Ateneo pisano che ha coordinato a distanza le operazioni – c’era la protezione del sistema dei trasporti e degli impianti industriali e ogni squadra aveva inoltre un drone da difendere da collisioni e incidenti. Per rendere l’idea di cosa significhi un attacco informatico in questi ambiti basta immaginare ad esempio una smart city dove una banda di criminali manipoli tutti sistemi di controllo dei semafori o un terrorista che prenda il controllo di una centrale per la produzione di energia o una rete per la distribuzione del gas.Dal punto di vista tecnico il nostro ruolo è stato di applicare gli strumenti dell'ambiente Haruspex per analizzare la rete informatica che era il 'campo di battaglia' di Berylia e di fornire alla squadra del nostro paese le modifiche necessarie per renderla il più resistente possibile agli attacchi degli hacker Nato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
