La manifestazione
Ruba, preso e condannato: libero
Ventenne entra in un’abitazione e i vicini chiamano il 112. A casa dopo il verdetto
PISA. Arrestato in flagranza per furto in una casa, processato, condannato e rimesso in libertà.
È la sequenza che ha visto come protagonista un tunisino di 20 anni, bloccato domenica pomeriggio in via Pilla dai carabinieri del radiomobile con i militari di Calci e San Giuliano.
Li avevano chiamati i vicini della casa in cui si era introdotto il giovane forzando la porta con un cacciavite.
Quando sono arrivati i carabinieri, Ghylene Chemkhi era ancora dentro.
Fermato e perquisito, nello zaino aveva un lettore dvd digitale, una macchina fotografica, un cellulare, tre orologi e altro materiale non appartenente ai proprietari dell’abitazione e sul quale i militari stanno svolgendo accertamenti.
Processato per direttissima ieri mattina, Chemkhi, domiciliato in Sardegna, difeso dall’avvocato Tiziana Mannocci, dopo la convalida dell’arresto da parte del giudice Raffaella Poggi è stato condannato in abbreviato a un anno con la sospensione della pena.
Dopo la lettura della sentenza è tornato in libertà.
Sempre i carabinieri hanno denunciato un italiano per inosservanza del foglio di via obbligatorio di 3 anni dal comune di Pisa.
Denuncia per ricettazione, introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi anche per un bengalese trovato a vendere 66 paia di occhiali sul lungarno Gambacorti.(p.b.)
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