Ecoacciai annuncia piano d’investimenti
L’ad Lupoli: vogliamo rilanciare, non escludiamo assunzioni
PONTEDERA. La fine vita dell’auto e le rottamazioni dei suoi elementi più difficili da smaltire sono gli ambiti in cui si concentreranno gli investimenti di Ecoacciai, azienda del polo ambientale di Pontedera che ha messo in atto una forte ristrutturazione per «concentrarsi maggiormente sull’attività per cui è nata», spiega Fabrizio Lupoli, amministratore delegato dell’azienda. In pochi mesi, l’ad promette un piano d’investimenti per «rilanciare il core business», in pratica l’attività centrale di Ecoaccia. E non sono escluse anche assunzione. «Ma per tutti questi dettagli dobbiamo aspettare l’assemblea dei soci», aggiunge Lupoli.
Voci di liquidazione. Un intervento richiesto dopo che in città si erano diffuse voci rispetto a uno stravolgimento societario e, addirittura, la messa in liquidazione della società in cui sono inserite varie attività, tra cui anche uno stabilimento balneare nella costa nord della Toscana. Rumors che avevano allarmato sindacati, istituzioni e lavoratori. «Non c’è nessuna intenzione di dismettere l’azienda - spiega Lupoli - Anzi, vogliamo rinforzarla e vogliamo che Pontedera assuma ancora più centralità. Se poi questo processo passerà da una messa in liquidazione dell’attuale società e costituzione di una nuova dove far confluire l’attuale Ecoacciai questo non lo so. Ma ai lavoratori e a tutto il resto del territorio dico che saremo ancora più forti di prima».
Il balletto dei lavoratori. Una precisazione che Lupoli ha fatto ieri proprio ai 64 dipendenti e che farà presto anche ai sindacati, convocati a breve per un incontro da cui, stando alle dichiarazioni dell’amministratore delegato, metterà in chiaro le strategie del futuro. Perché il fronte occupazionale è fondamentale per inquadrare la vicenda, visto che insieme alle voci di messa in liquidazione c’era anche quella del licenziamento di 18 persone. «Anche questo è falso - sottolinea l’ad - Avevamo dieci interinali a cui non è stato rinnovato il contratto recentemente, ma sono arrivati alla loro scadenza senza nessun anticipo. Cosa che avviene in qualsiasi azienda in questo periodo. Il fatto è che abbiamo riorganizzato la produzione e le squadre al lavoro, cercando di sfruttare meglio gli impianti. E al personale in più non è stato rinnovato il contratto. Anzi, nell’ultimo anno e mezzo abbiamo assunto con contratti a tempo indeterminato dodici lavoratori che avevano, invece, un contratto di somministrazione di lavoro».
Dismissioni in vista. La società, però, è vero che sta cambiando pelle. Uno dei soci, insieme ad altri componenti a lui legati, è uscito dal consiglio d’amministrazione. «Un cambio di governance profondo - ammette Lupoli - da cui vogliamo ricavare una maggiore attenzione alla nostra attività principale. Mentre finora la percentuale di quelle che potremo chiamare extra era piuttosto rilevante. Per tutte quest’ultime partecipazioni arriverà una valutazione che potrebbe anche prevedere una dismissione. Ma, come ho detto prima, al momento non posso essere più preciso rispetto ai passi che faremo in futuro». Di sicuro, però, le strategie per i prossimi anni passeranno dagli uffici della Valsabbia investimenti di Sabbio Chiese, in provincia Brescia, che controlla la Ferriera Valsabbia e, appunto, la Ecoacciai.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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