Il Tirreno

Pisa

Ripescata in Arno e ancora senza nome

È uno dei due cadaveri - l’altro è quello di un uomo - che nessuno reclama e che attendono una sepoltura per chiudere in dignità un'esistenza da sommersi. Erano circa le 10 del 19 marzo 2015 quando...

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È uno dei due cadaveri - l’altro è quello di un uomo - che nessuno reclama e che attendono una sepoltura per chiudere in dignità un'esistenza da sommersi. Erano circa le 10 del 19 marzo 2015 quando tra le canne e confuso nei residui di legname che il fiume accompagna in mare, un corpo di donna rimase impigliato nella sponda sinistra dell' Arno a Marina a meno di un chilometro dalla foce. All'inizio si pensò a una marocchina di 39 anni scomparsa da Firenze. Le analisi del dna e le comparazioni delle impronte esclusero ogni collegamento. Da allora resta il mistero, povero di ingredienti per appassionare qualcuno, di una donna senza nome tra i 30 e i 40 anni ripescata in Arno senza documenti. Una prostituta, una sbandata senza famiglia? Ipotesi che dalla marginalità sfociano nella classificazione dei senza nome.

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