Gioco
«I primi otto mesi lavoriamo solo per pagare le tasse»
Secondo uno studio statistico fatto dall’Osservatorio Cna per gli imprenditori pisani il “tax free day” scatta il 10 agosto
PISA. Nei primi otto mesi dell'anno, gli imprenditori pisani lavorano per pagare le tasse. Nei restanti quattro mesi accumulano guadagni. È quanto emerge dalla ricerca "Comune che vai fisco che trovi" condotta in tutti i comuni capoluoghi italiani dall'Osservatorio della Cna sulla tassazione sulle piccole e medie imprese che fissa al 10 agosto il "tax free day", il giorno di libertà dalle tasse per le imprese locali. Total tax rate. All'ombra della Torre, il Total tax rate, il peso complessivo di tasse, imposte e tributi vari sul totale di reddito prodotto, vale il 60,9%: un decimo di punto in meno rispetto alla media italiana (61%). Il Comune di Pisa è quindi in perfetta sintonia con la media nazionale. A partire dal 2011, anno in cui è stata avviata la ricerca (condotta prendendo a riferimento un'impresa individuale con cinque dipendenti, 430.000 euro di fatturato e 50.000 euro di utili) il Total tax rate locale è passato dal 58,3 al 60,9%. Il maggior peso della tassazione sulle piccole e medie imprese è dato dall'aumento della componente di versamenti per Irpef e Ivs (invalidità, vecchiaia, superstiti), passati dal 36,4% al 42,2%. La componente di incidenza di imposte e tributi locali è calata invece di tre punti percentuali, passando dal 21,7% al 18,7% per effetto dei tagli alla Tari, della stabilizzazione dell'Imu/Tasi e soprattutto della diminuzione dell'Irap.
«Nel complesso - commenta la Cna di Pisa - il 2015 ha segnato una discontinuità effettiva nelle politiche fiscali. Un beneficio che ha riguardato anche artigiani, micro e piccole imprese che, durante lo scorso anno, hanno visto calare il peso complessivo del fisco al 60,9%: il 3,6% in meno rispetto al massimo toccato nel 2012 (64,5%). Dati abbastanza soddisfacenti, ma il livello della pressione fiscale in Italia rimane comunque intollerabile (19,4 punti percentuali in più rispetto alla media europea) e fortemente penalizzante per le attività imprenditoriali». Tax free day. Per pagare il fisco, artigiani e imprenditori pisani, nel 2016 lavoreranno dieci giorni in meno rispetto al 2014, quando il tax free day - il giorno in cui l'imprenditore può finalmente cominciare a destinare i guadagni aziendali all'impresa e alla sua famiglia - è ricaduto il 20 agosto, ma un giorno in più rispetto al 2015. Un significativo arretramento rispetto a due anni fa dovuto soprattutto dalla riduzione della pressione fiscale locale (regionale e comunale), che lo scorso anno è calata del 7,6%. «Per l'anno in corso - prosegue la Cna -, il calo della pressione fiscale si è però arrestata e quest'anno è previsto addirittura un lieve incremento derivante dall'aumento programmato dell'aliquota dell'Ivs». Proposte. La Cna ha formulato dieci proposte al Comune di Pisa e a quelli del territorio per cercare di migliorare il sistema tributario.
«La prima, immediatamente operativa, è che dal calcolo della Tari vengano tolte le superfici sulle quali vengono prodotti i rifiuti speciali: le imprese pagano infatti il servizio di smaltimento dedicato, ma spesso viene preteso ugualmente il tributo», aggiunge la Confederazione dell'artigianato che chiede, tra l'altro, di «rendere l'Imu sugli immobili strumentali completamente deducibile dal reddito d'impresa; di utilizzare le risorse provenienti dalla spending review e dalla lotta all'evasione per ridurre la tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo; di ridistribuire il gettito derivante dalla tassazione sugli immobili adeguando i valori catastali ai valori commerciali e di trasformare le detrazioni relative alle spese per i lavori edili in crediti di imposta cedibili agli intermediari finanziari». Comune. «Nonostante la pressione fiscale sulle imprese sia elevata, assistiamo comunque ad una riduzione dell'incidenza dei tributi locali sul totale - commenta l'assessore comunale al bilancio Andrea Serfogli condividendo alcune delle proposte avanzate dalla Confederazione dell'artigianato -. Quest'anno la pressione tributaria sulle medie e piccole imprese non è stata incrementata e l'obiettivo dell'amministrazione comunale, grazie anche al piano di recupero dell'evasione messo in atto, è quello di mantenere invariata la pressione e di ricercare ulteriori margini di riduzione fiscale per le attività produttive delle piccole e medie imprese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
