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Ricorso al prefetto per annullare i “Daspo di piazza”

Ricorso al prefetto per annullare i “Daspo di piazza”

PISA. Dalle piazze alla Corte Costituzionale. Contro i cosiddetti "Daspo di piazza", le misure che la questura di Pisa ha deciso di applicare ad otto manifestanti (per il momento sono sei quelli...

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PISA. Dalle piazze alla Corte Costituzionale. Contro i cosiddetti "Daspo di piazza", le misure che la questura di Pisa ha deciso di applicare ad otto manifestanti (per il momento sono sei quelli diventati effettivi) che lo scorso 13 e 14 novembre hanno partecipato al corteo per il diritto all'abitare, concluso con l'occupazione e il successivo sgombero dell'atrio del Comune, e a quello contro il raduno della Lega Nord, intervallato da violenti scontri con le forze dell'ordine, è partita la battaglia legale promossa dal "Comitato No Daspo di piazza".

Il primo passo è stato compiuto ieri con la presentazione di un ricorso gerarchico al prefetto (sostenuto anche da un presidio in piazza Mazzini) che «ha l'autorità di annullare eventuali misure della questura». «Se il prefetto decidesse di confermare queste misure preventive, l'intenzione è quella di proseguire con i ricorsi al Tar della Toscana e, se necessario, alla Corte Costituzionale», fa sapere il Comitato, affiancato dall'avvocato Ezio Menzione che sottolinea invece «l'incongruenza dei provvedimenti».

«Nonostante i recenti aggiornamenti - specifica il legale - l'intera normativa del Daspo è modellata attorno alle manifestazioni di tipo sportivo e risulta pertanto una forzatura applicarla a manifestazioni di altro tipo». Durante il sit-in organizzato sotto Palazzo Medici, il Comitato ha anche consegnato in prefettura l'appello per il ritiro dei provvedimenti decisi dalla questura che ha raccolto oltre 1.600 firme e incassato la solidarietà di tifoserie, associazioni e collettivi di varie città d'Italia (Cosenza, Perugia, Parma, Roma, Milano, Firenze, Reggio Calabria, Bergamo).

A questo, si è aggiunto l'appello promosso pochi giorni fa da alcuni consiglieri comunali della provincia di Pisa, consiglieri regionali e dalla parlamentare europea Eleonora Forenza (presentato ieri dal consigliere comunale di San Giuliano Terme Luca Barbuti) con il quale si chiede l'annullamento degli otto divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive emanati dalla questura. (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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