Sicurezza
Guerra agli scheletri di bici pugno di ferro dei vigili
Da domani si sposta il deposito dei mezzi rimossi: da via Galluppi i cittadini dovranno rivolgersi in via Battisti 71. Dilaga la piaga dei furti
PISA. I vigili urbani hanno liberato piazza delle Vettovaglie e piazza Sant'Omobono dal degrado provocato da bici abbandonate e carrelli della mala-movida. I comitati dei residenti esultano e ringraziano. Intanto, la Pisamo fa sapere che il deposito delle biciclette rimosse da domani viene trasferito in via Cesare Battisti 71. Il Tirreno aveva segnalato lo stato da “discarica a cielo aperto” che c'era in piazza Sant'Omobono stracolma di biciclette inutilizzabili, con copertoni e parafanghi buttati a terra. Nella stessa piazzetta, accatastati assieme alle biciclette, c'erano anche sei carrelli della Coop usati per lo smercio illegale di bevande alcoliche. Un furgone dei vigili urbani, preceduto da una pattuglia, ha rimosso tutto quanto. Sempre i vigili hanno apposto dei cartelli di divieto di sosta sulla discesa limitrofa alla panetteria di piazza Sant'Omobono, proprio là dove c'era la “discarica” di bici e carrelli. Inoltre, sono state rimosse altre biciclette dalle rastrelliere di quasi tutte le piazzette del centro storico a Tramontana.
Il deposito delle bici rimosse, che ha avuto finora la sua sede in via Galluppi, sarà trasferito da domani in via Battisti, al n° 71. Il deposito sarà aperto nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 17. Va ricordato che al deposito vengono portate le bici periodicamente rimosse; i proprietari delle bici rimosse hanno 6 mesi di tempo per rientrare in possesso del loro mezzo. Passati i sei mesi senza che nessuno abbia ritirato le bici, queste vengono messe in vendita. Chi è interessato all'acquisto può chiamare il numero 344-8995928. Come funziona la rimozione delle biciclette, lo spiega in una nota la Pisamo: “Vengono rimosse le bici lasciate in luoghi dove la sosta è vietata, posteggiate sui marciapiedi, legate agli alberi, ai lampioni, alle grondaie e quelle a cui mancano pezzi strutturali. In genere la rimozione avviene due volte al mese, in giorni diversi per evitare di essere prevedibile. Il giro inizia sempre dalla stazione. Il servizio di rimozione delle bici abbandonate si attiva in seguito a segnalazioni sul sito del Comune di Pisa o di Pisamo scrivendo a bertinim@pisamo.it e anche chiamando il cellulare dell'ufficio bici di Pisamo: 392-9707002. La società Pisamo, a questo punto, gira la segnalazione alla polizia municipale, che insieme alla ditta Alice, si attiva per la rimozione del mezzo”.
La Pisamo, dunque, in maniera trasparente, informa i cittadini che possono, ed anzi sarebbe un loro dovere, segnalare anomalie nell'uso delle rastrelliere e nelle soste selvagge del mezzo a due ruote. Ma c'è una piaga che ancora non si riesce ad estirpare, e cioè quella dei furti. Mercoledì scorso, una nostra lettrice di Porta a Lucca ci ha raccontato di essere stata derubata di due bici chiuse in garage. I ladri hanno rotto la serrattura del garage ed hanno portato via una mountain bike ed una bicicletta da donna. La bici ormai non è più un vezzo bensì un vero e proprio mezzo di trasporto che potrebbe cambiare il volto e la vita della città se non ci fosse il fenomeno dei furti. Il questionario promosso dal Comune di Pisa sulla mobilità ha evidenziato, infatti, che molti cittadini sono costretti ad usare l'auto perché sono stati vittime di furti continui di biciclette.
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