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riformisti all’attacco

«Firenze si prende tutto e qui manca una linea»

«Firenze si prende tutto e qui manca una linea»

PISA. «Firenze e l’area metropolitana centrale rischiano di travolgerci, i segnali sono chiarissimi. E il centrosinistra pisano, a cominciare dal Pd, cosa fa? Si divide su un aspetto determinante...

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PISA. «Firenze e l’area metropolitana centrale rischiano di travolgerci, i segnali sono chiarissimi. E il centrosinistra pisano, a cominciare dal Pd, cosa fa? Si divide su un aspetto determinante come la costituzione dell’area metropolitana pisana, decidendo a favore a Cascina e in modo contrario a Vecchiano. Ci sembra tutto assurdo». Si accende la polemica politica dentro le forze di maggioranza, con una serie di accuse dirette che parte dai Riformisti. «Si denota una mancanza di regia e strategia che fa suonare un campanello d’allarme anche in previsione delle elezioni amministrative a Pisa tra due anni: così rischiamo di perdere la città», dice Federico Eligi, assessore comunale; al suo fianco il consigliere comunale Odorico Di Stefano ed i coordinatori per Vecchiano e Cascina, rispettivamente Luca Pisani e Claudio Salati.

Punto centrale è il cavallo di battaglia dei Riformisti, ovvero la reale costituzione dell’area metropolitana pisana («non parliamo di Comune unico, perché non vogliamo la soppressione dei Comuni»), visto come strumento per controbilanciare la potenza dell’area metropolitana fiorentina, «basti guardare i recenti 80 milioni di euro arrivati per la mobilità, d’altra parte non è un caso che il premier sia fiorentino», dice Eligi.

Quella che sottolineano i Riformisti è la differenza tra Cascina e Vecchiano, due comuni che si apprestano al voto. Maggioranze simili, ma mentre il candidato sindaco Alessio Antonelli (Pd) mette tra le premesse del suo programma l’area metropolitana pisana («da noi chiesta, senza altri contributi», specificano Eligi e Salat), a Vecchiano viene affermato il contrario, («anzi l’opposizione al Comune unico, con il candidato Angori del Pd che ha preferito appiattirsi sulle forze conservatrici di sinistra», aggiunge Pisani). E così, a Vecchiano, i Riformisti hanno rotto l’alleanza e resteranno fuori dalla contesa elettorale.

Ma il ragionamento di Eligi va oltre: «Chiediamo un confronto al centrosinistra pisano: dobbiamo capire cosa sta succedendo e quello che vediamo ci preoccupa. Vorremmo anche comprendere dal Pd come sia possibile tenere due visioni differenti rispetto a questo tema, quando l’obiettivo del Comune unico è sostenuto anche dal vicepresidente, pisano, della segreteria regionale del partito».

Eligi rivela di aver già posto la problematica anche al sindaco Marco Filippeschi: «Ricordo che in Comune c’è un dirigente e uno staff che stanno lavorando al piano strategico di area, peraltro d’intesa con i Comuni e impiegando risorse, Vecchiano compreso». I Riformisti insistono: «Siamo di fronte ad un cambiamento della Toscana, con una realtà che si muove per prendere tanto e riuscirci sempre di più. Non vogliamo fare la guerra a Firenze, ma tutelare gli interessi dei nostri territori. E la nostra politica cosa risponde? Il Pd pisano deve dirci che partita intende giocare. Due suoi esponenti si stanno comportando in maniera opposta, il tutto in un silenzio assordante. C’è una linea riconosciuta oppure ognuno si attrezza come vuole? Anche il Comune di Pisa entri nella partita».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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