Sicurezza
Interrogazioni in Parlamento per la “Carlo Colombo spa”
PISA. Approda a Roma la crisi della Carlo Colombo spa, l'azienda di Ospedaletto leader nel mercato nazionale ed internazionale dei semilavorati in rame che la proprietà (la società è controllata...
PISA. Approda a Roma la crisi della Carlo Colombo spa, l'azienda di Ospedaletto leader nel mercato nazionale ed internazionale dei semilavorati in rame che la proprietà (la società è controllata dalla Jv Copper spa, una joint venture paritetica tra Glencore Internation, multinazionale anglo-svizzera dell'industria estrattiva, e un gruppo di banche) ha deciso di chiudere, aprendo una procedura di mobilità per i 68 operai impiegati. I deputati pisani del Pd Paolo Fontanelli, Maria Chiara Carrozza e Federico Gelli e la senatrice Maria Grazia Gatti hanno presentato due interrogazioni (alla Camera e al Senato) rivolte al ministro dello Sviluppo economico per chiedere «se è a conoscenza della situazione dello stabilimento pisano del gruppo industriale (con sede legale e un secondo sito produttivo a Pizzighettone, ndr) e soprattutto del precipitare della situazione e se non intende riaprire immediatamente il tavolo istituzionale convocato l'ultima volta presso il ministero il 25 gennaio 2015, al quale parteciparono la Regione Toscana, il Comune di Pisa, i rappresentanti della Carlo Colombo, le organizzazioni sindacali territoriali e le Rsu degli stabilimenti di Pizzighettone e Pisa. In tale sede - proseguono i deputati pisani - i sindacati hanno chiesto al ministero di intervenire per una verifica presso i creditori. Stante la situazione e la rinegoziazione in atto con i creditori di un nuovo accordo di ristrutturazione del debito, l'azienda ha comunicato lo scorso 2 maggio la decisione di chiudere lo stabilimento di Pisa», concludono i quattro parlamentari.(d.r.)
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