Sicurezza
«Impossibile vivere con uno stipendio di quattrocento euro»
PISA. «Un atto politico di inaudita gravità». Così i Cobas bollano la gara di appalto per il rinnovo del servizio di portierato nelle sedi della Provincia di Pisa che prevede una sforbiciata al...
PISA. «Un atto politico di inaudita gravità».
Così i Cobas bollano la gara di appalto per il rinnovo del servizio di portierato nelle sedi della Provincia di Pisa che prevede una sforbiciata al monte ore individuale e al salario dei 18 addetti, oltre al peggioramento delle condizioni normative con l'applicazione di un nuovo contratto. «Il fatto che la Regione Toscana e l'amministrazione provinciale scelgano la riduzione continua dei fondi destinati alle gare di appalto è un atto politico di inaudita gravità - accusa il sindacato di base -. La cifra per appaltare la gestione delle portinerie e delle pulizie negli ultimi anni è stata ridotta del 50%. A questo bisogna aggiungere la riduzione delle ore di lavoro, la perdita salariale e previdenziale e un deciso peggioramento del servizio (gli stipendi dei portieri sono stati dimezzati e ormai non superano i 400 euro)». «Ci siamo sempre battuti contro i processi di esternalizzazione dei servizi, pensando che i lavoratori delle cooperative dovrebbero percepire il medesimo salario dei provinciali ed essere inquadrati con lo stesso contratto. Da sempre sosteniamo che quando si colpisce un lavoratore si colpiscono tutti, a prescindere dai contratti e dai datori di lavoro», concludono i Cobas, che chiedono al presidente della Provincia Marco Filippeschi e al presidente della Regione Enrico Rossi di rivedere la gara e gli importi perché «con 400 euro è impossibile vivere». (d.r.)
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