La manifestazione
Derubato dopo l’elemosina
Vittima del borseggio il noto chef Pampana: «Quella nomade mi ha raggirato»
PISA. «Ti voglio dare un bacio per avermi aiutato. Grazie, grazie» e 190 euro spariscono in un batter d'occhio dalla tasca dei suoi pantaloni.
Brutta disavventura per Pierluigi Pampana, 78 anni, noto chef pisano, nonché presidente dell'Associazione Cuochi Pisani e presidente onorario a livello regionale, derubato da una giovane nomade con tanto di bambino in braccio in via del Cottolengo a due passi da corso Italia.
«Una esperienza che mi lasciato l'amaro in bocca - commenta Pampana -. Non nego di essere ancora turbato per il fatto di essere stato raggirato da quella giovane donna poco più che ventenne che avevo aiutato economicamente poco prima, visto anche il piccolo in tenerissima, avvolto in una coperta e stretto al suo collo. E invece lei si è approfittata di me e mi ha derubato in maniera subdola».
Il fatto è accaduto intorno alle 19 di mercoledì scorso. Tutto si è svolto nel giro di una manciata di minuti. Pampana è solo e a piedi sta percorrendo via del Cottolengo per dirigersi nel vicino punto vendita Conad.
«Stavo per entrare nel supermercato - racconta lo chef - quando sono stato fermato da una giovane nomade, una delle tante ragazze che spesso incontro in corso Italia alla ricerca di spiccioli per sbarcare il lunario. Giovani mamme che per attrarre ancora di più l'attenzione dei passanti e sul loro status si portano dietro i figli».
E in affetti il bambino ha colpito anche Pampana.
«Senza pensarci molto - continua Pampana - ho tirato fuori dalla tasca 2 euro. Mi è venuto di istinto. Solo che ho pagato caro le conseguenze del mio gesto».
In tasca insieme alla moneta da 2 euro, Pampana ha anche del denaro cartaceo: 190 euro in tutto e le banconote non devono essere sfuggire allo sguardo attento della ladruncola.
«Mi ha colto alla sprovvista - continua Pampana –. La donna dopo aver preso i due 2 euro, ha cominciato a ringraziarmi e a dirmi che voleva baciarmi per il gesto di generosità che avevo avuto nei suoi confronti. Io ho cercato di respingerla, dicendo che non era necessario, ma lei si è gettata a peso morto su di me e nel tentativo di mettere a segno il suo proposito mi ha infilato una mano nelle tasche dei pantaloni derubandomi di tutti gli altri soldi che avevo. Purtroppo mi sono accorto del furto solo dopo essermi recato al supermercato. Ho avvertito il 113, ma della donna si è persa ogni traccia».
Pampana è amareggiato per quanto accaduto e non lo nega. «È ingiusto - sottolinea - che episodi del genere possano avvenire in pieno giorno. Mi rendo conto che è impensabile blindare il centro di una città, ma a mio giudizio sarebbero necessari maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine per evitare il ripetersi di episodi di questo genere ai danni di persone in buona fede come me».
Roberta Galli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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