Toscana
Bullismo, studente in manette nel cortile dell’istituto Matteotti
Alla richiesta di documenti si è scagliato contro i vigili urbani: patteggia 6 mesi e torna libero Per la municipale fa parte di un gruppo segnalato per vessazioni ai danni di coetanei. Indagini in corso
PISA. Lo hanno sorpreso nel piazzale all’interno dell’istituto alberghiero Matteotti in via Garibaldi.
Era dove non avrebbe dovuto trovarsi per quell’intrusione non autorizzata. Quando gli agenti della polizia municipale gli hanno chiesto i documenti, Jaafar, 18 anni compiuto a fine marzo, marocchino, residente a Pisa, ha reagito con un no deciso e rabbioso. Non solo. Stando all’accusa si è proprio scagliato contro i vigili rimediando un arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale oltre al rifiuto di fornire le proprie generalità.
Ieri mattina il giovane, iscritto all’Ipsia Fascetti, è stato processato per direttissima. Il giudice Pietro Murano ha convalidato l’arresto e il legale del 18enne, l’avvocato Valerio Uliana, ha chiesto e ottenuto un patteggiamento a 6 mesi per il suo cliente con la sospensione della pena. Dopo la lettura della sentenza è tornato in libertà.
Non era la prima volta che lo studente veniva visto nel cortile del Matteotti. E non era causale neanche la presenza dei vigili urbani. Da tempo il dirigente scolastico dell’istituto alberghiero aveva chiesto un controllo più approfondito da parte delle forze dell’ordine. Il motivo? Diversi episodi di bullismo avvenuti nel cortile e all’esterno della scuola. Ragazzi, italiani e stranieri, di altri istituti trovati a infastidire gli studenti del Matteotti.
Nessun caso grave, ma una frequenza di molestie e prevaricazioni che hanno costretto il preside a chiedere una vigilanza più serrata, negli orari di ricreazione e di uscita, contro quei bulletti sempre più fastidiosi.
All’arrivo della polizia municipale in Garibaldi, il 18enne si trovava nel cortile con altri ragazzi. I vigili sapevano che lui era tra quelli che, spalleggiati dal “branco”, erano abituali vessatori degli studenti del Matteotti. Dopo la richiesta di documenti il rifiuto a di farsi identificare è stato netto. Poi ha cercato di fuggire: tentativo fallito dopo aver tentato anche di spingere gli agenti.
All’origine dei controlli c’erano le lamentele degli studenti per piccoli e grandi abusi subìti, a loro dire, sempre dagli stessi personaggi. “Associata” ai bulli è stata vista anche una ragazza iscritta al Matteotti.
Nei giorni scorsi un’aggressione dentro la scuola è degenerata con tanto di minacce, da parte del solito gruppo, di vendicarsi fuori dalla scuola in caso di denuncia del bersaglio delle angherie.
«Per quest'ultimo episodio sono in corso le indagini e sono già stati ascoltati testimoni e individuati i responsabili» fanno sapere dal comando di via Battisti.
Il gruppetto aveva imparato gli orari della municipale. Si presentava a scuola appena la macchina dei vigili se ne andava.
La trappola è scattata martedì. All'uscita delle 13.45 nessuna pattuglia davanti all'ingresso. E così i bulli sono entrati in cortile pensando di aver eluso la vigilanza, ma sono stati sorpresi dagli agenti in borghese. Alla richiesta dei documenti, uno di loro li ha consegnati, quasi scusandosi, mentre l'altro, Jaafar, ha resistito e spintonato i vigili finendo in manette.
Dal comando della municipale fanno sapere che, nonostante la giovanissima età, il ragazzo è già stato denunciato, da minorenne, per rissa, rapina, furto con destrezza, ricettazione e guida senza patente.
I vigili urbani annunciano che il monitoraggio anti-bullismo nelle scuole andrà avanti fino a giugno. Altri istituti sono sotto la lente, in particolare quelli dove sono stati segnalati fenomeni analoghi. Episodi di cui potrebbe essere responsabile il gruppo già neutralizzato al Matteotti.
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