Attenzione
Barone unico candidato per la Normale
Chiusi i termini per la partecipazione alle elezioni. L’ordinario di Chimica Fisica destinato a prendere il posto di Beltram
PISA. È così poco appetibile la carica di direttore della Scuola Normale Superiore? Oppure è troppo forte il candidato unico che si presenta? La Scuola che fu voluta da Napoleone sembra che abbia già scelto “napoleonicamente” il successore di Fabio Beltram, attuale direttore. Si chiama Vincenzo Barone, ordinario di Chimica Fisica: lui è l'unico ad aver presentato e depositato ufficialmente la sua candidatura, cosa che già il Tirreno aveva anticipato il 12 marzo. I termini per tutti gli aspiranti alla carica scadevano il 30 aprile.
Ciò che sembra essere una “stranezza” che richiama alle votazioni dei soviet, in realtà è una consuetudine ultra rodata in Normale. A raccontarcela è Salvatore Settis, che è stato direttore della Scuola Normale per ben due volte ed in entrambi i casi la sua elezione è arrivata “per acclamazione”, infatti c'era lui solo a correre per lo scranno che fu di Edoardo Visentini, anche lui mono-candidato. «Non mi stupisco affatto che ci sia una sola candidatura – spiega Settis – perché la Scuola Normale deve essere intesa come un Comune di 100 abitanti ed i docenti sono pochi». È solo una questione dimensionale? La nomina dell amministratore di un condominio, di solito porta a “lotte sanguinolenti” con l'amministratore Tizio meglio di Caio perché amico di Sempronio. «Il fatto che in Normale ci siano pochi docenti – continua Settis – è un fatto oggettivo ma ciò non vuol dire che ci sia un'imposizione o una mancata discussione ed un serio confronto democratico, anzi è vero tutto il contrario». Settis continua dicendo: «Se il confronto e la dialettica in seno alla Scuola hanno fatto emergere come unico nome quello di Barone è che dietro, per l'appunto, c'è stato un convergere lungo e favorevole su Barone, e da più parti». Ed ecco l'endorsement di Settis quando aggiunge: «Barone è un docente, uno scienziato di chiarissima fama e molto apprezzato; non mi sorprende affatto questa convergenza sulla sua figura». Barone, infatti, ha al suo attivo oltre 600 pubblicazioni e circa 27mila citazioni. Questo spessore di uomo di scienza lo ha portato a fare una lectio magistralis all'apertura dell'anno accademico dell'Università Ca'Foscari in quel di Venezia. Subito dopo la laurea ottenuta con lode, ha continuato i suoi studi a Berkeley, Parigi, Grenoble e Montreal. Approda alla Scuola Normale nel 2008 ma ancor prima fu direttore dell'Istituto per i processi chimico fisici (Ipcf) del Cnr pisano. Nel 2013 diventa direttore del laboratorio Dreams e lo apre alla cittadinanza mostrando, in quella che venne definita la “caverna”, le ricostruzioni in 3D di molecole, proteine, scavi archeologici e della ricostruzione dell'agorà di Segesta. Tornando alle elezioni, sarà il decano della Scuola, il professor Andrea Giardina a valutare nei prossimi giorni la regolarità della presentazione della domanda, secondo quanto prevede il regolamento elettorale. Dopodiché Barone potrà esporre il proprio programma di mandato ai docenti, agli allievi, ai ricercatori, al personale tecnico/amministrativo. Le elezioni saranno indette dal decano, nei primi giorni di giugno in base alle possibilità del calendario accademico. Se il candidato dovesse raggiungere il quorum, rappresentato dal 50% più uno dei voti esprimibili dall'intero corpo elettorale, sarà eletto direttore. Il nuovo direttore entrerà in carica in autunno.
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