Sicurezza
Don Barsotti nuovo rettore della chiesa dei Cavalieri
E’ stato nominato dall’arcivescovo Benotto dopo l’addio di don Aldo Armani Economo diocesano, è già priore della vicina San Sisto in Cortevecchia
PISA. Don Francesco Barsotti è il nuovo rettore della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. Lo ha nominato l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto dopo l’addio di don Aldo Armani, che ha lasciato l’incarico lo scorso ottobre dopo 31 anni al servizio della chiesa monumentale dell’omonima piazza. La nomina di don Francesco Barsotti, economo diocesano e già priore della chiesa di San Sisto in Cortevecchia, riunisce le due chiese della zona - San Sisto e Santo Stefano dei Cavalieri - in un’unica programmazione pastorale e religiosa e colma quel vuoto che ha costretto a tenere a lungo chiusa la chiesa progettata da Giorgio Vasari, luogo di culto ma anche uno dei più importanti siti storici e culturali della città, dove abitualmente si svolgevano iniziative culturali ed eventi musicali.
Dall’addio di monsignor Armani (dimessosi dall’incarico a causa di problemi fisici), che ha varcato per l’ultima volta l’altare della chiesa lo scorso 4 ottobre, l’edificio di culto di proprietà del Demanio, ma gestito dalla Arcidiocesi pisana, sono occorsi quasi sette mesi per nominare un nuovo rettore. A monsignor Armani, diventato canonico al Duomo, va riconosciuto il merito di aver portato avanti numerosi interventi di restauro, dagli antichi organi alle pale del Bronzino e del Vasari all’intero complesso della chiesa, salvandola dalle infiltrazioni di acqua che hanno messo in pericolo il prezioso soffitto ligneo dove è raffigurata la storia dell’Ordine di Santo Stefano, dalla vestizione di Cosimo I fino alla presa della città di Bona e l’espugnazione di Prevesa.
Il grido di dolore di Don Armani, raccolto dalla Fondazione Pisa che ha finanziato con 300.000 euro l’intervento di ristrutturazione, ha consentito il restauro completo del tetto e dell'abside, salvando i gioielli che la monumentale struttura conserva. Dopo la messa in sicurezza dell’intera copertura, resta ora da provvedere al risanamento delle due navate laterali. Quando il restauro sarà completato potrà essere ricollocata al suo legittimo posto anche la pala “La lapidazione di Santo Stefano” di Giorgio Vasari. Con la nomina di don Francesco Barsotti, la chiesa riaprirà al culto e tornerà ad ospitare attività culturali e musicali.
Danilo Renzullo
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