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Tra ubriachi e spacciatori è sempre un rischio

Tra ubriachi e spacciatori è sempre un rischio

Paola Del Corso racconta i disagi di chi lavora in zona sin dall’alba: «Fino ad 8 anni fa non era così»

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PISA. Per un'edicolante, sperare nella pioggia e nel freddo, è un controsenso. Paola Del Corso è la “benemerita di piazza dei Cavalieri”. «Sì, ci spero perché all'alba devo fare i conti con ubriachi e spacciatori e se diluvia ce ne sono meno». Senza dimenticare, vomito ed urina e ogni altro tipo di rifiuto che le impedisce di aprire la porta dell'edicola. «Loro, loro sono degli angeli, non ci fossero loro non potrei lavorare», dice Del Corso indicando gli operatori della Avr. «Ma purtroppo non bastano perché alle sette del mattino ci sono ancora gruppi di giovani ubriachi seduti in mezzo alla piazza che impediscono ai mezzi di pulire come si deve». Il comitato l'ha premiata anche perché resiste, resiste. I racconti che ci fa sono a dir poco ansiosi ed ansiogeni. «L'altra mattina si è presentato un tizio con la faccia insanguinata e mi ha urlato di chiamare il veterinario perché gli avevano rubato il cane». L'edicolante ovviamente non ha potuto chiamare alcun veterinario ed allora ha ricevuto minacce ed offese. La Del Corso fa solo l'edicolante e non risulta, in teoria, che sia un lavoro a rischio per l'incolumità personale. «L'altro giorno c'erano spacciatori che si tiravano le bottiglie da una parte all'altra della piazza». Non rimane che chiudersi bene dentro. Questa edicolante quanto resisterà? «Lei resiste - dice Francesco Nassi del comitato di Santa Maria - ed infatti il diploma le viene conferito per l'eroico impegno con il quale mantiene in condizioni difficili e a rischio della sua sicurezza personale un'attività fondamentale di informazione e di cultura in un luogo storico devastato da una vandalico utilizzo notturno». L'edicolante ha ristrutturato da poco il suo chiosco “monumentale” secondo i dettami della Sovrintendenza, ma l'edicola andrebbe già rifatta perché nella parte bassa è corrosa da urina e vomito e le ante sono imbrattate da bombolette spray. Del Corso lavora lì in piazza dei Cavalieri da decenni e precisa: «Prima non era così ma negli ultimi sette, otto anni è sempre peggio». Fatto sta che nessuno ha trovato il modo di arginare il fenomeno della malamovida e le azioni messe in campo dalla Società della Salute come lo Spaziobono sembrano veramente delle mere cure palliative che appunto lasciano il tempo che trovano. (c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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