Il dolore
Mala-movida, premiati i benemeriti
Il comitato di Santa Maria consegna un diploma agli operatori dell’Avr e all’edicolante della piazza
PISA. Pulire piazza dei Cavalieri costa 70mila euro all'anno e le iniziative per frenare la mala-movida da parte dell'amministrazione sono state blande. E dei rifiuti della stessa movida si butta via tutto, nulla è riciclabile. Inizia così la cerimonia con cui il comitato di Santa Maria ha premiato sei operatori della Avr per «l'impegno encomiabile con il quale svolgono il duro lavoro quotidiano per restituire igiene, pulizia e bellezza alle piazze e alle strade deturpate da un vandalico utilizzo notturno».
Il comitato ha premiato anche Paola Del Corso dell'edicola di piazza dei Cavalieri, che ha ricevuto il diploma di benemerita del quartiere di Santa Maria. La cerimonia, molto partecipata, è stata fatta su un luogo simbolo del degrado causato dalla movida, e cioè il sagrato della chiesa dei Cavalieri. Alla bella cerimonia con tanto di amministratore delegato dell'Avr Claudio Nardecchia, non c'era un solo rappresentante del Comune. «Non è tempo di polemiche - dice Francesco Pozzi, presidente del comitato - visto che dall'amministrazione abbiamo ricevuto solo parole e a volte neppure quelle». Il comitato ha forse perso ogni speranza quando, per bocca del suo presidente, fa sapere che «l'unica soluzione è spostare la movida in quelle zone dove non rechi disturbo alla quiete e al riposo dei cittadini, cosa che si traduce nel rispetto del diritto costituzionale alla salute».
I racconti dei “benemeriti” dell'Avr. «Ormai non è più solo un lavoro da fare con grande senso di responsabilità, bensì è divenuta un'attività pericolosa per noi, fisicamente a rischio», dice Stefano. «Ancora alle 7 di mattina - interviene un altro operatore - ci sono ubriachi in piazza delle Vettovaglie, in piazza dei Cavalieri e piazza Sant'Omobono e ci tirano di tutto contro i mezzi o contro di noi». Va tenuto conto che nella pulizia notturna sono impiegate anche delle donne «ma per gli ubriachi e gli spacciatori non c'è differenza». Oltre al degrado fisico e vandalico che subisce la città, c'è anche il deteriorarsi dei comportamenti sociali. «All'alba e a notte fonda sono tantissime le ragazze che urinano in strada», fanno sapere gli operatori. Una signora di via delle Sette Volte aggiunge: «Ci sono spacciatori magrebini che hanno rapporti sessuali con ragazze che forse sono loro clienti». Ma torniamo alla questione pulizia, sanificazione e riciclo. Nardecchia aggiunge: «Purtroppo tutti i rifiuti che troviamo dopo la movida non sono riciclabili perché i materiali sono troppo eterogenei e mettere i bidoni appositi non serve perché ne abbiamo trovati alcuni bruciati e alla fine la gente, in determinate condizioni, non li usa».Quindi va tutto nell'indifferenziata. Ma veniamo ai nome dei “benemeriti” del quartiere per l'Avr che sono: Irene Huther e Antonella Masuri (addette al quartiere di Santa Maria), Umberto Sbragia e Alessandro Carrara (piazza delle Vettovaglie), Stefano Mazzanti e Jenica Chirita (addetti alla sanificazione). A loro, oltre al diploma un buono per la colazione ed una bottiglia di prosecco. «Sono convinto che non la spaccheranno qui in piazza», commenta Pozzi.
Il comitato, dopo la cerimonia, si è diretto in via della Faggiola dove ci sono dei profughi accolti dalla Croce Rossa. Alla premiazione c'erano infatti anche il presidente della Croce Rossa Antonio Cerrai e due volontari accolti al centro. «Ci sono alcuni dei nostri ospiti profughi che hanno chiesto di fare il corso di volontariato ed ora sono pronti ad entrare in servizio», dice Cerrai. «Vorremmo venissero impiegati in attività di pubblica utilità come ripulire i muri e i monumenti della città, ma dalla Società della Salute ci hanno detto che non ci sono fondi», fanno eco dal comitato.
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