Sicurezza
Uniti per Calci «Ecco i motivi del no al bilancio»
CALCI. La lista civica ha votato contro il bilancio di previsione 2016. I quattro consiglieri comunali di “Uniti per Calci” spiegano le ragioni del dissenso. «Un no motivato sui problemi. Non sulle...
CALCI. La lista civica ha votato contro il bilancio di previsione 2016. I quattro consiglieri comunali di “Uniti per Calci” spiegano le ragioni del dissenso. «Un no motivato sui problemi. Non sulle chiacchiere, che non interessano la gente», hanno detto Paolo Lazzerini, Maila Mangini, Giulio Messerini e Valter Mignani. Ha affermato Lazzerini, già candidato sindaco: «La giunta Ghimenti, da quando si è insediata, si è limitata a una semplice gestione ordinaria senza compiere scelte strategiche e determinanti ai fini di una governance seria, vera, del territorio, della macchina comunale e dei servizi». Fa eco Maila Mangini: «Le tasse non vengono aumentate perché la pressione fiscale è già al massimo consentito: Calci ha l'aliquota Irpef più alta dell'area pisana (0.8); l'Imu per i terreni agricoli rimane al 9.1 per mille; l'aliquota Imu è al 10.6 per mille su tutte le seconde case come se queste fossero tutte beni di lusso a discapito di chi invece le concede in comodato d'uso gratuito a figli e genitori (casi di riduzione sono così stringenti che quasi nessuno ne usufruisce); infine l'Imu per i fondi commerciali e gli artigiani è già al 10.6 per mille, colpendo quei pochi che continuano a fare impresa». E Valter Mignani: «Un'altra leva di cui la giunta Ghimenti non può fare a meno sono i proventi da contravvenzioni e sanzioni: anche per il prossimo triennio è previsto un gettito per le tasse comunali pari a 120mila euro; per quanto riguarda la riorganizzazione, l'amministrazione è tentennante sul da farsi: impensabile continuare a mantenere ben 5 posizioni amministrative che costano, tra indennità e premi di risultato, circa 80mila euro l'anno, troppi per una pianta organica di 32 dipendenti».
Giulio Messerini ha chiuso il cerchio rincarando le critiche: «Scompare definitivamente l'ufficio turistico. La gestione dell'informazione viene forzatamente affidata a volontari che distribuiscono qualche datata locandina agli stranieri». “Uniti per Calci” ripete: «Nelle opere pubbliche regnano confusione e incertezze. Per via Roma si continuano a spendere risorse pubbliche per operazioni di ripristino e i colpevoli dello scempio restano ignoti». Dolenti le note sui parcheggi «cancellati a Villa, San Lorenzo e Certosa». (p.l.a.)
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