Finanza
Quanti progetti per l’ex albergo
San Giuliano inserito nella lista dei paesi “finanziabili” Più vicina la realizzazione della biblioteca e della Rsa
SAN GIULIANO TERME. Una biblioteca e un centro interculturale nell'ex albergo delle Terme, una residenza per anziani e nuovi alloggi destinati al cohousing sociale per strappare all'incuria l'ex Opera Pia, poi piste ciclabili, un “condominio solidale” ecosostenibile dove oggi ci sono il comando di polizia municipale e la Pubblica Assistenza.
Finora era poco più che un'idea embrionale degli urbanisti di Palazzo Niccolini.
Adesso potrebbe diventare realtà. San Giuliano è stata selezionata fra i paesi “finanziabili”. Non c'è ancora la certezza, ma da qualche giorno c'è una speranza concreta di ricevere i fondi che la Regione metterà a disposizione dei Comuni nei prossimi cinque anni per sostenere con risorse europee i Progetti di innovazione urbana elaborati per “favorire l'inclusione sociale e la riduzione del disagio socio-economico tramite la valorizzazione delle strutture insediative esistenti e uno sviluppo urbano sostenibile”. «Manca l'ultimo miglio - dice il sindaco Sergio Di Maio -. Siano entrati nella rosa dei Comuni ammessi a valutazione. La nostra proposta deve essere ancora vagliata da una commissione. Ma è molto importante esserci. È la prima volta che San Giuliano si affaccia a questo tipo di bandi, e il merito va riconosciuto soprattutto agli uffici».
“Piu”, si chiamano così i bandi su cui la Regione spalmerà 49.211.424 euro, quasi 50 milioni. Il 30 dicembre scorso erano scaduti i termini per candidarsi. San Giuliano conta di riuscire a rastrellare almeno 5 milioni e coprire così l'80 per cento della spesa per poi finanziare il resto con risorse proprie. Sono quattro gli interventi. Se arrivassero i soldi, l'ex albergo delle Terme verrebbe ristrutturato e, oltre allo sportello per il sociale e quello per la casa, ospiterà la biblioteca comunale; il complesso dell'ex Opera Pia, oggi in stato di abbandono, sarà invece destinato agli anziani e a progetti di cohousing e coworking, cioè a famiglie che potranno abitarci dimostrando di saper sviluppare anche un progetto di lavoro. Poi l'area della stazione, dove sorgerà un edificio nuovo su duemila metri quadrati con spazi verdi per far spazio a servizi socio-sanitari e a 15 alloggi per famiglie con disagio sociale. Infine, nuovi arredi urbani, nuova illuminazione e un miglioramento delle piste ciclabili esistenti per favorire una mobilità “dolce”.
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