Attenzione
Profugo arrestato per spaccio condannato e subito libero
PISA. È un richiedente asilo che ha detto di vivere con il sussidio che gli passa un’associazione umanitaria, il senegalese arrestato nella notte da Guardia di finanza e carabinieri del radiomobile...
PISA. È un richiedente asilo che ha detto di vivere con il sussidio che gli passa un’associazione umanitaria, il senegalese arrestato nella notte da Guardia di finanza e carabinieri del radiomobile in piazza dei Cavalieri. Accusato di spaccio e resistenza e violenza a pubblico ufficiale, Bai Secka, 19 anni, domiciliato a Terricciola, ieri mattina è comparso in Tribunale per la direttissima assistito dall’avvocato d’ufficio, Tiziana Mannocci.
Il giudice Antonella Bencivinni ha convalidato l’arresto condannando, con il rito abbreviato, il giovane a 4 mesi con la sospensione della pena.
Il senegalese è stato fermato per un controllo dopo che finanzieri e militari lo avevano visto passare del materiale a una ragazza. Bloccato e perquisito, Secka è stato trovato in possesso di 0,974 grammi di marijuana e 60 euro ritenuti frutto dello spaccio. Il giovane, incensurato, dopo la lettura della sentenza è stato rimesso in libertà.
L’arresto è arrivato nell’ambito dei controlli disposti dal prefetto Attilio Visconti per contrastare gli eccessi della movida in centro. Tra la serata e la notte sono state diverse le persone identificate dalle forze dell’ordine, ma a parte l’arresto non sono stati adottati altri provvedimenti.
Giovani Pd e movida. Sull’argomento movida, Andrea Cioni, segretario dei Giovani Democratici Pisa città, ritiene che «gli oltre cinquantamila studenti presenti sul territorio non dovrebbero essere considerati - come purtroppo accade - corpo estraneo o addirittura "ospiti di eccezione", ma, piuttosto, come una vera e propria risorsa per la città e per la provincia. Per tale ragione, riteniamo opportuno mettere al centro dell'attenzione della città pisana il tema degli spazi di aggregazione per gli studenti, divenuto non più rimandabile, partendo, ad esempio, dalle aule studio. Infatti, sebbene l'Università sia fornita di un ottimo comparto bibliotecario, la maggior parte delle biblioteche operano in orari ridotti e risultano sempre chiuse nel weekend».
Per l’esponente politico in centro scarseggiano luoghi di aggregazione, spazi in cui studenti medi ed universitari possano incontrarsi e confrontarsi, luoghi in cui si possano tenere conferenze e dibattiti organizzati dagli studenti. «Soltanto spostando il dibattito su un differente piano e, cioè, creando un dialogo costruttivo fra gli studenti e la città potremmo sperare di risolvere le problematiche legate e connesse alla presenza della popolazione studentesca nella città di Pisa» conclude Cioni.(p.b.)
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