Il dolore
«La mia bimba morta sul lettino»
Il dolore del padre all’obitorio accompagnato dal vescovo, poi in ospedale da lei
PISA.
«Da quando è arrivata non si dà pace, ma accanto a lei c'è sempre il marito, notte e giorno. Che brav'uomo, ma cosa è successo?». Maria è stata appena dimessa. È caduta, un incidente in strada. È l’anziana che da mercoledì notte divideva la stanza con Juana Francisca. Di Samantha, di questa storia di confine, delle violenze di Tonino e della vita invisibile nella baracca al Calambrone e di quella che cresce in grembo della «bella moretta» dietro il separé dell’Osservazione breve e intensiva non sa niente. Ma ha visto Stefano Castagnino, l’ha sentito mentre anche di notte provava a lenire il dolore, a parlarle di nuovo d’amore.
E ora che le è appena passato di fianco come un razzo, un po’ Maria s’è stupita. «Oddio, è lui, sembra arrabbiato». «Ho visto mezzora fa mia figlia morta su un lettino di un obitorio. Immagino che lei sia un giornalista giusto? Bene, lo so, state facendo il vostro lavoro, ma voi rispettate me, lasciatemi in pace», ci dice fuori dal pronto soccorso. Mercoledì notte era subito scappato da Rapallo. Ha lasciato il lavoro in pizzeria, l’altro bimbo, un dodicenne, ed è tornato da lei, Francisca. Era fuggita, nel loro rapporto si era rotto qualcosa, ma da mercoledì notte è qui, accanto a lei. Accanto a lui c’è una parente. È un uomo imponente, maglietta viola, jeans, fuma, è arrabbiato e disperato. Non sa ancora perché la bimba sia finita lì, ma sa che si è spenta dopo un altro pomeriggio di botte. L’ha vista con i capelli rasati, e non può esserci niente di peggio per un padre. Per questo con lui, alla medicina legale del Santa Chiara, in via Roma, ieri sono andati anche i carabinieri e il vescovo Giovanni Paolo Benotto. Lo hanno accompagnato, sorretto, perché un padre non dovrebbe mai sopravvivere a un figlio, perché il tempo non guarirà tutte le ferite.
E perché vorrebbe seppellirla vicino, ricordarla vicino a sé, riportarla a casa Samantha, organizzare in Liguria i funerali. E tornarci con Francisca. Dove tutto è iniziato, dove un tempo erano felici.
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