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Inguscio ricorda la “Cep”, primo computer italiano

Inguscio ricorda la “Cep”, primo computer italiano

Per una mattina, Pisa si gode tutta la vetrina assicurata dall’Internet Day, complice anche la diretta di Rai1 (scontri tra manifestanti e forze dell’ordine a parte). Ci sono anche spot cultural-turis...

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Per una mattina, Pisa si gode tutta la vetrina assicurata dall’Internet Day, complice anche la diretta di Rai1 (scontri tra manifestanti e forze dell’ordine a parte). Ci sono anche spot cultural-turistici inattesi. Come quello del presidente naziopnale del Cnr, Massimo Inguscio (nella foto). Che arriva sul palco «con uno dei 500 pentodi che costituivano la Cep», Calcolatrice Elettronica Pisana: nata su suggerimento di Enrico Fermi, è stata di fatto il primo computer italiano. «Di questi ed altri pezzi se ne possono vedere al Museo del Calcolo», lo spot di Inguscio al museo che si trova nell’area dei Vecchi Macelli, laddove si lavora per realizzare la Cittadella Galileiana, contenitore di attrazioni scientifico-turistici nella zona del nuovo polo museale della città, tra Arsenali Repubblicani e Museo delle Antiche navi. «La stessa sinergia tra Cnr, Università e mondo industriale che portò alla nascita della Cep e allo sviluppo dell’informatica pisana - ha detto Inguscio - oggi promette di essere vincente nelle nuove comunicazioni, che si baseranno sulle tecnologie quantistiche. L’Italia è pronta ad un ruolo da protagonista».

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