Il dolore
Renzi non ci sarà, la protesta invece sì
Il premier trattenuto a Roma dall’incontro con il vicepresidente Usa: interverrà al convegno del Cnr con un video
PISA. Oggi è il giorno delle celebrazioni dell’Internet Day. Pisa, da cui avvenne trent’anni fa la prima connessione italiana, sarà al centro dell’attenzione nazionale, con diretta prevista su Ra1. Matteo Renzi però non ci sarà. Ieri balletto di informazioni e controinformazioni sulla presenza del premier al convegno organizzato al Cnr. L’ultime indicazioni da Roma danno Renzi trattenuto nella capitale dall’incontro con il vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Niente a che vedere dunque, secondo queste indicazioni, con le annunciate contestazioni.
Ma sono ancora possibili blitz a sorpresa? Nel pomeriggio di ieri in un tweet Renzi ha scritto: «con Riccardo Luna a parlare di #InternetDay domani da Pisa e in altri mille luoghi di Italia». Questo ha rilanciato l’ipotesi di una visita-lampo (nella quale qualcuno spera ancora). Il riferimento però sarebbe ad un intervento video (probabilmente in diretta) di Renzi durante il convegno al Cnr. Un modo per unire le due cose: partecipare comunque al convegno e non saltare chiaramente l’incontro il vice di Obama. Il governo sarà in ogni caso rappresentato dal ministro all’Istruzione e all’Università, Stefania Giannini. E ci sarà anche il presidente della Regione, Enrico Rossi.
«Renzi fa un passo indietro? Noi ci saremo lo stesso». Le decine di sigle sociali, antagoniste, politiche e sindacali che hanno annunciato un’imponente mobilitazione contro «Renzi e le politiche impopolari del suo governo» questa mattina saranno comunque in piazza. Le voci sulla presenza o meno del premier non hanno cambiato i loro programmi. Alle 8.30, dopo il concentramento in piazza XX Settembre, i manifestanti partiranno in corteo alla volta dei laboratori pisani del Cnr. «Le voci di un possibile annullamento della visita del premier dimostrano la debolezza del Pd e del governo, che non vogliono confrontarsi con la popolazione - accusano i promotori della manifestazione -. Noi ci saremo e lo aspetteremo all’interno del Cnr: non cerchiamo disordini con la polizia, ma vogliamo solo parlare con il presidente del consiglio, che deve confrontarsi con la popolazione».
Critiche arrivano anche dalla Flc-Cgil di Pisa. «È l’ennesima campagna promozionale in periodo elettorale - sottolinea il sindacato - in una delle più grandi aree di ricerca del Paese che da otto anni soffre di continui tagli al bilancio e in compenso sforna lavoratori precari che non hanno nessuna speranza di entrare in ruolo. Il Cnr - prosegue la Flc - come tutti gli altri enti pubblici di ricerca, le Università e la scuola, ha subìto dal 2008 una mutilazione dei propri finanziamenti pubblici. Consigliamo al presidente del consiglio un bagno nella realtà, andando magari a pranzare nella mensa del Cnr e di parlare con i dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro ogni giorno: forse così potrebbe accorgersi che le centinaia di precari che portano avanti la ricerca negli istituti non possono pranzare a mensa, perché non hanno diritto al servizio».
Celebrazioni e critiche s’intrecciano all’indomani del trentesimo anniversario del giorno in cui - 30 aprile 1986 - con un brevissimo messaggio “login” l’Italia si collegò al web da un laboratorio del Cnuce in via Santa Maria di Pisa ad una stazione Arpanet, progenitore di Internet, in Pennsylvania, Stati Uniti. E un po’ di mondo cambiò.
Francesco Loi
Danilo Renzullo
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