Il Tirreno

Pisa

Renzi alla festa della prima “navigazione”

di Cristiano Marcacci
Renzi alla festa della prima “navigazione”

Domani il convegno sullo storico collegamento del 1986. Ci sarà anche la ministra Giannini

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PISA. È la seconda volta nel giro di pochi giorni. Un’eccellenza tira l’altra. Prima il settantesimo anniversario della Vespa, dentro lo stabilimento della Piaggio, ora il trentesimo compleanno della prima “navigazione” in Internet. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi torna in provincia di Pisa, a distanza di nemmeno una settimana dalla visita a Pontedera. Stavolta, arriva nella città della Torre Pendente, in compagnia della ministra dell’Istruzione Stefania Giannini. Accadrà domattina, alle 10, in occasione del convegno in programma al Cnr di via Moruzzi, organizzato per celebrare lo storico avvenimento del 30 aprile 1986, quando i ricercatori e i tecnici del Cnuce-Cnr di via Santa Maria a Pisa, per primi, collegarono un computer sul territorio italiano alla rete Arpanet, il nucleo iniziale di Internet. Quel giorno si coronarono gli sforzi di lunghi anni di studio e sperimentazione sulle reti tra computer e sui collegamenti da satellite: una somma di competenze che permise all'Italia di essere la quarta nazione europea a collegarsi alla rete americana, dopo Gran Bretagna, Norvegia e Germania.

Al convegno di domani parteciperanno Renato Soru, fondatore di Tiscali, Massimo Inguscio, presidente del Cnr nazionale, Domenico Laforenza, presidente del Cnr di Pisa, Enrico Rossi presidente della Regione Toscana, e Marco Filippeschi sindaco di Pisa. Sarà interessante ascoltare e seguire gli interventi dei pionieri dell'Internet italiano, e cioè Luciano Lenzini, Stefano Trumpy (già direttore del Cnuce), Marco Sommani, Antonio Blasco Bonito e Gianfranco Capriz. Lenzini, in particolar modo, fu il ricercatore che ricevette il via libera da Vinton Cerf e Bob Kahn (i due “inventori” dell'internet americano) di procedere per la presa in carico del “Butterfly Gateway”, un'apparecchiatura informatica di rete innovativa e decisamente più costosa di quella che era in uso al Cnuce.

Sul significato della visita di Renzi a Pisa si sofferma il deputato del Pd Federico Gelli, al quale va indubbiamente il merito di aver “lavorato” molto di più e meglio di altri per portare il premier per due volte nel Pisano nel giro di pochissimi giorni.

«Il fatto che Renzi sia stato presente alla Piaggio e sia presente al Cnr – spiega l’onorevole Gelli – vuol dire che da parte sua e da parte del governo esiste una grande attenzione al territorio e alle nostre eccellenze. Questo è un elemento che ci deve gratificare, e non poco, perché la Piaggio di Pontedera e il Cnr di Pisa sono due simboli di un’Italia in perfetta sintonia con quanto lo stesso Renzi va dicendo nel mondo. Tutto ciò, inoltre, deve rappresentare una eccezionale opportunità di rilancio per la nostra area, che ha nelle proprie disponibilità delle grandiose opportunità da offrire al mondo, nell’ambito ad esempio della ricerca per parlare sempre della Piaggio (grazie alla partnership con il Sant’Anna) e del Cnr, con la sua cittadella scientifica che impersona contemporaneamente il passato e il futuro del Paese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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