Il Tirreno

Pisa

UNA DENUNCIA DEI CARABINIERI

“Pacco” napoletano a segno saponette al posto di cellulari

“Pacco” napoletano a segno saponette al posto di cellulari

PISA. Pensato anche bene, pur nella sua tradizionalità, quel “pacco” napoletano eseguito con una pecca finale che ha rovinato l’“impresa”: il truffatore che se ne va al volante della propria auto. E...

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PISA. Pensato anche bene, pur nella sua tradizionalità, quel “pacco” napoletano eseguito con una pecca finale che ha rovinato l’“impresa”: il truffatore che se ne va al volante della propria auto. E i raggirati non hanno difficoltà ad appuntarsi gli estremi della targa.

Iniziata sul viale D’Annunzio nel primo pomeriggio di domenica, la truffa si è conclusa con una denuncia a carico di un 44enne, residente a Napoli, rintracciato dai carabinieri della stazione di Marina di Pisa dopo aver ricevuto la denuncia dei due stranieri fregati a bordo strada, un 23enne serbo e un 31enne macedone.

Curioso il contenuto rifilato ai due dell’Est nella variante marinese del classico pacco.

Superati i classici mattoni, al posto di due cellulari iPhone il 44enne ha consegnato saponette ricevendo in cambio 170 euro.

Rapidità d’azione, parlantina suadente e una necessaria dose di faccia tosta, sono stati sufficienti per concludere l’affare “macchiato” dalla denuncia, una delle tante collezionate dal napoletano dal ricco curriculum sul tema.

Stando a quanto ricostruito dai militari, i due stranieri sono stati avvicinati sul viale D’Annunzio dal 44enne che ha proposto a entrambi due iPhone.

Li ha tirati fuori da un borsello di pelle, li ha fatti provare agli aspiranti acquirenti e poi li ha riposti nella custodia trattando sul prezzo.

Alla fine per 170 euro i due cellulari sono passati di mano. Attenzione, però, e qui sta la scaltrezza del raggirante. Al momento di consegnare il borsello con i telefonini, il napoletano ha invertito le custodie.

Quella con i cellulari è sparita e, magia del raggiro, ne è apparsa un’altra, identica, con le due saponette all’interno.

I truffati, pensando che la confezione fosse quella originale, hanno dato i soldi e preso il borsello in pelle.

Il napoletano è salito in auto e solo quando i due hanno aperto la custodia hanno capito in che truffa fossero finiti. Per i soldi niente da fare. Ma almeno hanno preso la targa per presentarsi ai carabinieri di Marina.

Senza soldi, né cellulari promessi e con due saponette come ricordo della truffa profumata.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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