Il Tirreno

Pisa

VERSO LE ELEZIONI

Grossi si presenta «Noi il centrodestra del cambiamento»

Grossi si presenta «Noi il centrodestra del cambiamento»

VECCHIANO. «Non siamo una lista di disturbo, ma la vera forza di cambiamento con i valori del centrodestra». Queste le prime parole ufficiale di Fabrizio Grossi, candidato a sindaco della lista...

2 MINUTI DI LETTURA





VECCHIANO. «Non siamo una lista di disturbo, ma la vera forza di cambiamento con i valori del centrodestra».

Queste le prime parole ufficiale di Fabrizio Grossi, candidato a sindaco della lista “Lavoro e sicurezza” (con la scritta centrodestra nel simbolo), sostenuta ufficialmente da Fratelli d'Italia ma con tanta voglia di raccogliere anche quell'elettorato alternativo al centrosinistra e che non si ritrova nel progetto di “Rinnovamento per il futuro” con candidato sindaco Nicola Tamburini.

«Sono tante le testimonianze di elettori ed elettrici che consapevoli della fine dell'era Lunardi - dice Grossi - vogliono una discontinuità amministrativa con il passato, impedendo con il proprio voto il declino economico occupazionale ed il degrado socio-ambientale presente nel nostro territorio da anni. Cambiamento, ma non un salto nel vuoto dettato da improvvisazione e falso nuovismo con concetti privi di concretezza e realismo politico». Grossi individua il suo bacino elettorale. «Ringrazio particolarmente i fedeli elettori dell'ex Pdl, della lista “Tradizione e futuro”, del Movimento 5 Stelle, della Lega e quelli della trasversale area del “non voto”, per finire con i delusi delle primarie del Pd che hanno dato, oltre al consenso, la propria disponibilità a sostenere la nostra avventura. I vecchianesi hanno dimostrato indipendentemente dalla propria appartenenza partitica - insiste il candidato sindaco - di avere una consolidata memoria storica ricordando in questa occasione quanta ragione avevamo avuto nella grande battaglia a favore di Ikea che ci ha lasciato tanti giovani disoccupati e precari. Oppure delle tante promesse non mantenute per gli alluvionati di Nodica e le imprese della zona industriale, per la messa in sicurezza delle cave, per il porticciolo alla foce del Serchio».

La conclusione di Grossi: «Ribadisco ancora una volta la mia indisponibilità a guidare una listina di disturbo, ma solo un progetto di alto profilo politico-programmatico che punti allo sviluppo economico occupazionale con nuovi insediamenti industriali, artigianali, commerciali e turistici e relative infrastrutture, che diano lavoro ed un futuro migliore a giovani, donne e alle tante famiglie in difficoltà».

Probabile capolista potrebbe essere Alberto Andreoni, una delle anime del progetto.

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa