Il dolore
Grossi si presenta «Noi il centrodestra del cambiamento»
VECCHIANO. «Non siamo una lista di disturbo, ma la vera forza di cambiamento con i valori del centrodestra». Queste le prime parole ufficiale di Fabrizio Grossi, candidato a sindaco della lista...
VECCHIANO. «Non siamo una lista di disturbo, ma la vera forza di cambiamento con i valori del centrodestra».
Queste le prime parole ufficiale di Fabrizio Grossi, candidato a sindaco della lista “Lavoro e sicurezza” (con la scritta centrodestra nel simbolo), sostenuta ufficialmente da Fratelli d'Italia ma con tanta voglia di raccogliere anche quell'elettorato alternativo al centrosinistra e che non si ritrova nel progetto di “Rinnovamento per il futuro” con candidato sindaco Nicola Tamburini.
«Sono tante le testimonianze di elettori ed elettrici che consapevoli della fine dell'era Lunardi - dice Grossi - vogliono una discontinuità amministrativa con il passato, impedendo con il proprio voto il declino economico occupazionale ed il degrado socio-ambientale presente nel nostro territorio da anni. Cambiamento, ma non un salto nel vuoto dettato da improvvisazione e falso nuovismo con concetti privi di concretezza e realismo politico». Grossi individua il suo bacino elettorale. «Ringrazio particolarmente i fedeli elettori dell'ex Pdl, della lista “Tradizione e futuro”, del Movimento 5 Stelle, della Lega e quelli della trasversale area del “non voto”, per finire con i delusi delle primarie del Pd che hanno dato, oltre al consenso, la propria disponibilità a sostenere la nostra avventura. I vecchianesi hanno dimostrato indipendentemente dalla propria appartenenza partitica - insiste il candidato sindaco - di avere una consolidata memoria storica ricordando in questa occasione quanta ragione avevamo avuto nella grande battaglia a favore di Ikea che ci ha lasciato tanti giovani disoccupati e precari. Oppure delle tante promesse non mantenute per gli alluvionati di Nodica e le imprese della zona industriale, per la messa in sicurezza delle cave, per il porticciolo alla foce del Serchio».
La conclusione di Grossi: «Ribadisco ancora una volta la mia indisponibilità a guidare una listina di disturbo, ma solo un progetto di alto profilo politico-programmatico che punti allo sviluppo economico occupazionale con nuovi insediamenti industriali, artigianali, commerciali e turistici e relative infrastrutture, che diano lavoro ed un futuro migliore a giovani, donne e alle tante famiglie in difficoltà».
Probabile capolista potrebbe essere Alberto Andreoni, una delle anime del progetto.
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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