Il Tirreno

Pisa

Blindata l’area del Cnr «Protesta sì, violenze no»

L’avviso del questore Francini: «I manifestanti dovranno restare a distanza» Accessi filtrati dalla polizia nelle strade intorno alla cittadella della scienza

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PISA. I manifestanti la circondano. I poliziotti la difendono. Con un margine di errore prossimo allo zero è l’anticipazione del film sull’assedio che verrà girato domani mattina e avrà come set la cittadella della scienza, il Cnr di via Moruzzi. Protagonista assoluto, da proteggere o da contestare, a seconda dei punti di vista, sarà il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

La presenza del capo del governo, nonché leader del Pd, trasformerà l’area intorno al Cnr in una zona invalicabile dagli accessi filtrati e ad alto tasso di divise in assetto antisommossa. Caschi, scudi e manganelli schierati nelle strade.

Si stima la presenza di oltre un centinaio di poliziotti, in aggiunta al team sulla sicurezza al seguito del premier, per garantire la serenità di un evento che mette insieme la soddisfazione di un anniversario e la base di un ponte verso il futuro.

È l’Internet Day, iniziativa di due giorni che celebra l’ingresso dell'Italia nell'universo di Internet grazie a quattro ricercatori dell’allora Cnuce che il 30 aprile 1986 al civico 36 di via Santa Maria schiacciarono un tasto e si collegarono per la prima volta alla rete Arpanet - progenitrice di Internet - creata negli Stati Uniti.

Ieri mattina, con un’appendice nel pomeriggio, i vertici provinciali delle forze dell’ordine si sono confrontati per mettere a punto il sistema di sicurezza.

Si replica oggi con la responsabilità dell’ordine pubblico che spetta al questore Alberto Francini.

L’area del Cnr diventerà una zona rossa?

«L’area sarà assolutamente blindata. Renzi non lo vedranno neanche da lontano».

Il tam tam su Internet anticipa un arrivo in massa di antagonisti, anche da fuori regione, con il presidente del Consiglio come bersaglio delle critiche.

«Di sicuro sarà consentita, e ci mancherebbe altro, ogni forma di manifestazione e contestazione, ma non saranno tollerate nel modo più assoluto prevaricazioni, né tantomeno violenze».

Temete scontri come a novembre sui lungarni per il presidio della Lega Nord?

«Non escludiamo che possano esserci contatti tra manifestanti e poliziotti. Saranno affrontati con il solito equilibrio, ma con fermezza. Sappiamo che ci sarà una contestazione forte. Nessuno la vuole impedire. Basta che sia espressa nei modi dovuti e concordati con la questura e a distanza. Avremo personale a sufficienza per garantire la sicurezza dell’area».

Quale perimetro avrà la zona rossa?

«Sostanzialmente l’area intorno al Cnr. Le strade che circondano la cittadella, saranno vigilate, gli accessi filtrati. Passerà chi deve entrare per lavorare».

Ci saranno chiusure di strade?

«Ci potranno essere degli stop momentanei, ma chiusure della durata di ore non credo proprio».

I manifestanti avranno un luogo spazio?

«Sì, uno slargo alla fine di via Don Bosco. È abbastanza vicino al Cnr e possono farsi sentire. La visibilità è massima. Ma anche per una questione di norme antiterrorismo non possiamo consentire di farli avvicinare al presidente».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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