Sicurezza
Bancarelle, appello alla giunta «Apriamo un vero dialogo»
Assemblea degli ambulanti di piazza Manin con alcuni esponenti politici (ma con diversi assenti) Veronese (Confesercenti): «Rilanciamo la proposta di spostare i banchi nell’area del Santa Chiara»
PISA. «Dopo quasi tre anni di silenzi da parte dell’amministrazione comunale, crediamo che la nostra associazione debba nuovamente chiedere rispetto per gli operatori ambulanti del Duomo. Per questo da questa assemblea vogliamo ricevere il pieno mandato ad agire per conto loro nei confronti di Palazzo Gambacorti». Nelle parole del presidente di Confesercenti area pisana, Antonio Veronese, il senso dell’iniziativa che l’associazione di via Ponte a Piglieri ha organizzato ieri pomeriggio al ristorante Santa Maria: un’assemblea di tutti i bancarellai, alla quale erano stati inviati anche «gli amministratori, l’Opera Primaziale, l’Azienda Ospedaliera, la Sovrintendenza, la Regione ed i parlamentari - dice ancora Veronese - nel tentativo di riavviare un dialogo per giungere a soluzioni condivise di un problema che si trascina da anni».
E all’invito di Confesercenti hanno risposto con un messaggio scritto, scusandosi della mancata presenza, il presidente dell’Opera Primaziale Pierfrancesco Pacini ed il consigliere regionale Andrea Pieroni. L’onorevole Paolo Fontanelli (impegnato nelle votazioni alla Camera) ha invece inviato una mail al presidente Veronese con la quale «trova ragionevole l’appello ad una discussione serena e costruttiva sul problema delle bancarelle di Piazza dei Miracoli». Presenti invece i consiglieri comunali Maurizio Nerini, Giovanni Garzella, Simonetta Ghezzani, Diego Petrucci, Raffaele Latrofa e quella regionale dei Cinque Stelle Irene Galletti, oltre a Carlo Scaramuzzino. Veronese nel suo intervento ha voluto ripercorrere le tappe della vicenda che, a suo avviso, hanno visto come filo conduttore solo il silenzio del Comune. «Se non fosse stato per le nostre sollecitazioni, la vicenda di queste famiglie sarebbe stata dimenticata. Anche le loro proteste, in certi casi clamorose, sono sempre state respinte al mittente. Eppure come associazione non ci siamo certo limitati alle sole parole. Abbiamo lavorato alla costituzione del consorzio degli operatori - ha aggiunto il presidente di Confesercenti Pisa -, abbiamo prima individuato gli ex Trovatelli come sede definitiva da acquistare in cambio però di garanzie di rientro temporaneo in Piazza dei Miracoli. Tutte azioni concrete per trovare una soluzione alle quali il Comune non ha mai voluto rispondere. Fino al totale silenzio sull’ultima proposta di spostare i banchi nell'area ospedaliera (zona cappelle mortuarie) in base ad un progetto che aveva già avuto il via libera di tutti compresa la Sovrintendenza. Crediamo - conclude - sia giunto il momento di aprire finalmente un confronto con la nostra presenza in qualità di controparte».
Nei loro interventi i consiglieri comunali hanno ribadito come in questa vicenda sia proprio mancato il dialogo. «Arrivando addirittura a commissariare le funzioni del consiglio comunale per quanto riguarda il piano del commercio - ha detto Nerini - da parte del fantomatico comitato per il decoro». Galletti ha affermato di voler portare la questione in Regione con un’interrogazione, proponendo poi un tavolo aperto anche alle associazioni e agli operatori su questo tema «che non può essere regolato da un protocollo firmato solo da una parte dei soggetti coinvolti».
Daniele Benvenuti
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