Finanza
La sede del Ctp1 è ancora da completare
L’edificio era stato inaugurato tre anni fa. Cantiere aperto accanto all’anagrafe, porte che non si aprono, cancelli bloccati
MARINA. Anni di attesa per la nuova sede del Consiglio territoriale di partecipazione 1, ora nel caos dopo le dimissioni di dieci consiglieri di opposizione, e poi finalmente l’inaugurazione nell’aprile del 2013 alla presenza del sindaco Marco Filippeschi. Ma, una volta spente le luci della ribalta, ecco che spuntano fuori le prime magagne e si scopre che la sala consiliare non è accessibile. Il motivo? La sala consiliare si trova al piano superiore della struttura e la porta d’ingresso, una volta aperta, ostruisce completamente l’accesso alle scale per salire di sopra. E se ci fosse bisogno di evacuare la sala? A quel punto le persone dovrebbero uscire una per volta e richiedere la porta alle loro spalle per permettere a quello dietro di scendere le scale e poi uscire all’aperto, oppure scende tutti insieme le scale ammassandosi nel corridoio e poi aprire la porta per uscire. Insomma, una cosa impossibile da praticare e quindi, per sicurezza, niente riunioni nella sala consiliare ben attrezzata con un tavolo e poltroncine per i consiglieri e sedie per una platea di circa 40 persone.
Le riunioni invece si tengono in una sala esterna adibita ad uso associativo al piano terreno di una struttura adiacente gestita dall’ufficio decentrato del Comune di Pisa che si trova al piano terreno della sede del Ctp. Ma, oltre alla porta che ostruisce l’accesso alle scale, la sala del consiglio non è utilizzabile perché se un disabile volesse partecipare alle riunioni non potrebbe farlo dato che l’ascensore appositamente installato è stato messo in funzione solo per il giorno dell’inaugurazione e poi disattivato e non se ne conosce il motivo. Questa situazione è già stata segnalata con una nota dal Ctp, ma non è passata inosservata neanche agli abitanti del litorale che quotidianamente si recano all’ufficio anagrafe che si trova al piano terreno, l’unico che per fortuna ha potuto insediarsi così com’era previsto, dato che raggruppa innumerevoli servizi di pubblica utilità ampiamente apprezzati non solo dagli abitanti del luogo, ma anche da coloro che vengono a trascorrere le vacanze sul litorale.
Ma anche per i tre impiegati dell’ufficio decentrato non mancano i disagi. In teoria i disabili dovrebbero poter accedere alla struttura con la macchina, ma il campanello e il citofono del cancello non sono collegati all’ufficio e quindi il cancello viene lasciato aperto per tutto il tempo del servizio. Comunque, da oltre un mese e mezzo il problema non si pone più perché il cancello si è rotto ed è completamente spalancato anche di notte permettendo così l’accesso a chiunque. Il citofono e il campanello, poi, sono montati in modo tale che se un disabile guida e vuole entrare con la macchina, se li ritrova sul lato del passeggero e per suonare deve scendere.
La sede del Ctp si trova proprio accanto alla scuola materna, al nido e alle elementari Viviani e anche qui il cancello di accesso è rotto da più di un anno. In questa struttura, recuperata con il primo bilancio partecipato, oltre all’ufficio anagrafe e al Ctp, si sarebbero dovuti trasferire anche l’ufficio boschi, che invece si trova ancora in via Milazzo perché aspetta che venga realizzato un capannone dove mettere gli attrezzi ed i macchinari, e il distaccamento della polizia municipale del litorale che invece non si è trasferita perché sembra che i locali non siano a norma. Accanto all’entrata dell’anagrafe c’è ancora un cantiere aperto con autobloccanti perché non è stato terminato l’ingresso davanti agli uffici destinati alla municipale. Il consigliere provinciale Gianluca Gambini (Forza Italia), espresso dal litorale, che ci ha accompagnato durante il sopralluogo, sostiene la protesta dei cittadini per questo stato di cose.
Donatella Lascar
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