Il Tirreno

Pisa

il progetto

Quella vista mozzafiato dal Grand Hotel Duomo

di Renata Viola
Un rendering della terrazza panoramica in fase di realizzazione al Grand Hotel Duomo
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Un rendering della terrazza panoramica in fase di realizzazione al Grand Hotel Duomo

Fervono i lavori per realizzare una terrazza panoramica al settimo piano Sarà pronta per San Ranieri per godersi il suggestivo spettacolo pirotecnico

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PISA. Sarà pronta per la festa di San Ranieri la nuova terrazza panoramica del Grand Hotel Duomo. Gli ospiti dell'albergo potranno ammirare lo spettacolo pirotecnico dal settimo piano della struttura che si affaccia su piazza dei Miracoli e godere di una vista privilegiata sulla Torre.

I lavori sono iniziati nel mese di marzo e dovrebbero terminare verso la fine di maggio. Si tratta di un investimento importante da parte della famiglia Benedetti, proprietaria del complesso da quattro generazioni, da quando Silvio Panichi lo costruì nel 1958. A lui subentrò la figlia Consuelo, poi arrivò Marzio Ranieri Benedetti e oggi è il figlio Francesco a gestire l'impresa. Il progetto della terrazza panoramica, firmato dall'ingegnere Raffaele Latrofa e dall'architetto Federico Bozzi, prevede la realizzazione di una struttura in alluminio verniciato, con pareti a vetro che si muovono su binari e si chiudono a pacchetto per garantire la massima libertà di utilizzo.

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L'area a disposizione è di circa 200 metri quadrati, di cui 150 chiusi e altri 40 aperti sebbene riparati da una tettoia. La copertura è costituita da tre strati di teli impermeabilizzati, a scomparsa, azionati con telecomando. Nella parte posteriore della terrazza, quella che si affaccia su via della Faggiola, sarà collocato il bancone bar. I tavolini troveranno posto nella parte anteriore che domina via Santa Maria e piazza dei Miracoli. La ristrutturazione del vecchio roof garden, chiuso verso la metà degli anni Sessanta perché ritenuto troppo rumoroso dai residenti, costerà tra 200 e 250mila euro.

«Per noi è la ciliegina sulla torta - ha detto Francesco Benedetti, vice direttore dal 2014 -. La decisione di riqualificare questo spazio è stata presa dopo aver constatato che nelle serate primaverili ed estive gli ospiti stranieri dell'albergo si intrattenevano con piacere per un aperitivo o un dopo cena, sebbene la terrazza fosse arredata in maniera molto informale. Dopo aver fatto arrivare gli ascensori al piano, ho iniziato a lavorare sul progetto, partito nel 2015. In seguito all'approvazione della Sovrintendenza e il parere favorevole del Comune, eravamo già agli inizi del 2016 e c'è stato l'avvio dei lavori». Benedetti ha inoltre sottolineato che «i lavori sono partiti grazie anche a un bando della Regione che si è fatta garante per l'80% del finanziamento chiesto ed ottenuto dalla famiglia alla Banca Popolare di Lajatico. In virtù dei nuovi spazi, un centinaio di posti a disposizione della città tutto l'anno, per aperitivi, cerimonie e eventi, ci auguriamo di implementare la nostra attività e di raggiungere un target di clientela sempre più diversificata , in grado di apprezzare la qualità che offriamo».

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Novantuno camere, un ristorante aperto tutto l'anno, venticinque persone fisse che lavorano nella struttura, anche per il Grand Hotel Duomo mantenere il livello delle quattro stelle non è stato semplice negli ultimi anni. Sebbene la clientela dell'albergo sia sempre costituita da turisti italiani e nord europei , con l'aggiunta di gruppi di statunitensi, australiani, cinesi e indiani, Benedetti ammette che c'è stato un adeguamento al mercato verso il basso. «Ad imporlo non è stata solo la crisi economica - ha spiegato - ma anche la concorrenza sleale di affittacamere, bed & breakfast, alberghi periferici sorti negli ultimi anni senza alcuna regolamentazione. Ormai c'è bisogno di grandi numeri per poter andare avanti e fare investimenti, dunque anche noi dobbiamo adeguarci ai prezzi degli altri e variare il costo delle camere in base al periodo delle prenotazioni. Il turista low cost di Pisa chiede di risparmiare sulla camera, forse un po' meno sui ristoranti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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