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Pisa

L’ospitalità come principio

L’ospitalità come principio

Premiate le aziende certificate con un marchio: sono 148

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PISA. Sono 148 le aziende pisane certificate con il Marchio Ospitalità Italiana 2016, di cui 14 nuove entrate. I loro rappresentanti sono stati premiati dal presidente della Camera di Commercio, Valter Tamburini, nell'ambito di una cerimonia organizzata all'hotel NH Cavalieri.

«Il nostro - ha detto Tamburini- è un territorio fortemente vocato al turismo, non solo Pisa, dove abbiamo la fortuna di poter contare su un aeroporto low cost, ma anche Volterra, S. Miniato, la Valdera, perché buona parte dei turisti che arriva resta sul territorio. In un mondo sempre più globalizzato dove c'è bisogno di distinguersi per la qualità dei servizi offerti, avere un ente certificatore serve per offrire servizi sempre piu' accurati».

Il Marchio Ospitalità Italiana prende sempre più piede, anche all'estero. Attualmente è presente in 91 province in Italia, in 18 regioni, in 54 paesi stranieri. In Italia ci sono 6.500 aziende certificate. Nella provincia di Pisa la qualità per il 2016 è stata certificata per 61 ristoranti di cui 6 nuovi; 21 hotel di cui 1 nuovo; 5 residenze turistiche; 37 agriturismi di cui 4 nuovi; 15 bed & breakfast di cui 3 nuovi e 8 stabilimenti balneari. Ma come viene concessa e quali sono i criteri per ottenere la certificazione? Lo ha spiegato Flavia Maria Coccia, di Isnart, l'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche: «La Camera di Commercio lancia il bando, le imprese si candidano, la domanda viene esaminata da un ispettore sulla base di una check list di 250 punti. Gli ispettori si recano nell'azienda ed effettuano un percorso con gli occhi del turista: si comincia dalla camera, le telefonate, il bagno. In seguito la commissione valuta e valida il percorso fatto dall'ispettore e verifica se ci sono criticità. In questo caso si ritorna anche una seconda volta nell'impresa, magari in un orario diverso. Se l'azienda supera tutti gli esami è pronta per entrare nel circuito della certificazione di qualità e verrà rivalutata ogni due o tre anni. Per quelle che presentano ancora delle criticità la valutazione sarà annuale».

Rosanna Capitani, di Eliotropica Travelling, ha sottolineato l'importanza dell'accoglienza nei confronti della clientela internazionale: «La qualità percepita è il principale fattore di fidelizzazione del cliente presso la stessa struttura ricettiva. Ovviamente, la qualità va di pari passo con la reputazione on line che un'impresa si è guadagnata e con la condivisione quotidiana dei social. Ai clienti storici, nord europei, statunitensi e australiani, negli ultimi anni si sono aggiunti sempre più numerosi turisti provenienti da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, grazie a migliori condizioni economiche e alle politiche promozionali della Regione Toscana che è andata a stimolare i flussi. Ma ognuno di questi paesi impone la conoscenza di relativi usi e costumi che non tutti abbiamo. Per questo occorre informarsi, valutare i mercati e capire se la propria attività è in grado di affrontare questa clientela».(r.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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