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Ctp1 ko, maggioranza in cerca di soluzioni

Ctp1 ko, maggioranza in cerca di soluzioni

Riunioni nel Pd dopo le dimissioni dei dieci consiglieri dell’opposizione per protesta contro le strisce blu

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MARINA. Le dimissioni dei dieci consiglieri dell’opposizione hanno messo in ginocchio il Ctp1. Anche nel “ponte” del 25 aprile dentro il Pd si sono susseguiti confronti per cercare di individuare una via d’uscita. Sembra che oggi la maggioranza che sostiene il consiglio del litorale renda pubblico un comunicato nel quale proverà a sciogliere il nodo del post-dimissioni, oltre a proporre alcuni interventi migliorativi o correttivi, dipende dai punti di vista, ai provvedimenti che hanno provocato la clamorosa reazione della minoranza.

Ma non si preannunciano per ora retromarce rispetto all’estensione delle strisce blu anche nei giorni feriali (dal 15 luglio al 20 agosto), uno dei provvedimenti più contestati insieme all’aumento degli stalli a pagamento a Marina e la loro introduzione in una parte di Calambrone.

«Chiedo alla prima commissione consiliare permanente di audire da subito la giunta in commissione», interviene nella discussione Giovanni Garzella, consigliere comunale di Forza Italia. «L’amministrazione ripensi la decisione assunta, ascolti gli operatori ed i cittadini - scrive Garzella -. La concertazione è il cardine di ogni attività politica, chi non la sa fare e non la vuole fare, faccia altre cose perché distrugge con la sua azione politica la politica stessa e le istituzioni. Il coraggio mostrato dai consiglieri del Ctp deve trovare attenzione da parte dell’amministrazione ed aprire immediatamente un dialogo con i cittadini, le attività economiche e la politica».

Secondo il consigliere comunale, «si può trovare sicuramente una soluzione ed un compromesso. Comunque è necessario trovare risorse e soluzioni per aumentare la sosta sul litorale prima ancora di fare pagare i dazi. In alcune aree la sosta a pagamento potrà essere una soluzione per i residenti, in altre assolutamente no».

«Questa decisione - conclude Garzella - deve essere rivista anche perché è stata fatta da persone che non conoscono il territorio. Ad esempio, nessuno ha pensato: le centinaia di persone che lavorano alla Stella Maris che soluzione di sosta dovranno avere? E i dipendenti di altre strutture private e pubbliche?». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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